I benefici delle acque termali per le vie respiratorie

I benefici delle acque termali sono conosciuti da moltissimo tempo, tanto che esiste un ramo della medicina che si occupa proprio di questo: la Medicina Termale o Idrologia Medica.

Basti pensare alla cultura termale dell’antica Roma e alle testimonianze medievali, che raccontano quanto fosse diffuso e ritenuto efficace il ricorso alle terme per risolvere vari problemi di salute, tra cui le applicazioni in otorinolaringoiatria, altrettanto note e antiche.

Dalla tradizione alla scienza, oggi ci sono numerose evidenze scientifiche che hanno confermato la validità delle acque termali.

Ma come agiscono le acque termali? Come influiscono sul nostro benessere? Vediamolo insieme.

Acque termali: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

Esistono diversi tipi di acque termali. A seconda della loro composizione, risultano più efficaci per certi disturbi piuttosto che per altri.

Per esempio, per i sintomi delle affezioni delle alte vie respiratorie e i problemi otorinolaringoiatrici, sono più indicate le acque:

  • Sulfuree;
  • Salsobromoiodiche o sulfuree salsobromoiodiche;
  • Bicarbonate;
  • Arsenicali-ferruginose.

In particolare, le acque sulfuree, che contengono zolfo in diversa concentrazione e composizione, si usano perché agiscono a beneficio delle alte vie respiratorie in diversi modi.

Gli studi hanno evidenziato che l’inalazione o l’irrigazione con acqua termale sulfurea diminuisce la viscosità delle secrezioni nasali, rendendole più fluide, agevola quindi l’eliminazione del muco e ripristina il corretto movimento delle ciglia vibratili, che rivestono l’epitelio delle vie aeree e che hanno proprio il compito di eliminare il muco e ciò che questo imprigiona: virus, batteri, allergeni.

Inoltre, l’acqua termale sulfurea è caratterizzata da 4 azioni principali:

  • Mucolitica;
  • Decongestionante o disostruente;
  • Idratante;
  • Antisettica.

Tali evidenze sembrano confermare l’impiego “tradizionale” delle acque termali per mezzo di lavaggi nasali o aerosol per contrastare le problematiche delle prime vie respiratorie superiori e inferiori.

La sinusite e le acque termali: un valido supporto

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, causata da allergie o infezioni sia virali che batteriche.

Chi soffre di sinusite conosce bene i sintomi, tra cui la sensazione di naso chiuso e congestionato dovuta alla mucosa molto più voluminosa rispetto alla norma.

In questa situazione, in cui lo spazio delle cavità nasali è ridotto, il muco ristagna nel setto nasale e può diventare il luogo giusto per il proliferare di batteri che, a loro volta, possono dare origine a delle vere e proprie infezioni.

Oltre all’ostruzione nasale, spesso si manifestano rinorrea, quindi il naso che cola, e improvvisi starnuti difficili da controllare. Inoltre, spesso il muco è purulento.

Le acque termali sono un rimedio utile per i disturbi causati dalla sinusite, in quanto possono influenzare l’attività secretiva.

Le inalazioni e i lavaggi con acque minerali sulfuree, infatti, aumentano la cosiddetta clearance muco-ciliare nelle prime vie aeree. Questo accade perché il muco si fluidifica e allo stesso tempo lo stimolo del movimento ciliare ne favorisce l’eliminazione.

I benefici delle acque termali

Con le acque termali è possibile trattare anche gli stati irritativi delle alte e basse vie respiratorie.

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I trattamenti con acque termali sono benefici non solo sugli adulti, ma anche su bambini e anziani e possono essere utilizzati anche sulle donne in gravidanza.

Le acque termali possono essere somministrate in diversi modi, in base al risultato che si vuole raggiungere: utilizzando direttamente un flaconcino monodose, aiutandosi con uno spray nasale o con una doccia nasale se è necessario un lavaggio più potente. L’essenziale per un lavaggio efficace è far scorrere l’acqua termale da una narice all’altra.

Le acque termali sono infatti classificate tenendo conto delle loro proprietà chimiche e delle caratteristiche fisiche, ma il loro effetto sull’organismo dipende anche da come vengono erogate e dalle proprietà degli apparecchi usati.

Si parla anche di inalazioni a getto diretto, chiamate anche humage, che prevedono l’inalazione di gas, vapori, acqua polverizzata o nebulizzata.

In commercio, infine, esistono prodotti a base di acqua termali già pronti all’uso, adatti sia per i lavaggi che per la nebulizzazione e l’uso con aerosol.

Acque termali sulfuree: proprietà terapeutiche

Le acque sulfuree, come anticipato, risultano utili sia come supporto alla cura delle problematiche delle alte vie respiratorie, sia per prevenirle. Vediamo come.

I benefici delle acque termali sulfuree in terapie aerosol

Se con le irrigazioni nasali l’acqua termale manifesta la sua azione grazie al contatto diretto con le mucose, con la terapia inalatoria arriva in profondità nell’albero respiratorio.

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L’acqua termale in aerosolterapia viene somministrata sotto forma di acqua polverizzata, nebulizzata o di gas e vapori.

L’aerosolterapia prevede l’inalazione attraverso le cavità nasali utilizzando dei dispositivi a forchetta, che permettono di convogliare gli aerosol di acqua termale direttamente nelle narici, o attraverso una mascherina che copre anche la bocca, da cui si può inspirare la miscela di aria compressa ed acqua termale fluente che può raggiungere le vie respiratorie più profonde.

L’aerosol con acque termali è uno dei trattamenti per ridurre i sintomi di varie forme di rinite e sinusite. Bastano 10 minuti a trattamento per sentire i benefici di questa terapia.

Attraverso l’apparecchio per aerosol, le particelle d’acqua vengono ridotte in frazioni minuscole, per cui riescono a raggiungere anche le più piccole diramazioni delle vie respiratorie profonde e favorire così la liberazione di alveoli, bronchioli e bronchi dal muco in eccesso.

Un utile supporto per liberarsi dalla tosse di varia natura, così come per migliorare i sintomi di varie problematiche polmonari.

Naturalmente, il Medico è il riferimento a cui rivolgersi per capire se le acque termali sulfuree siano il supporto adatto al proprio problema.

Dall’antichità ad oggi, le acque termali sulfuree sono considerate un valido aiuto in caso di problematiche delle alte e profonde vie respiratorie.

Il loro utilizzo tradizionale ha infatti trovato numerose conferme in recenti studi scientifici che ne evidenziano il potenziale ruolo di prevenzione e supporto alla cura grazie alle loro proprietà mucolitiche, antisettiche e decongestionanti!

I lavaggi nasali nei bambini

I lavaggi nasali sono una pratica semplice ed efficace per aiutare a prevenire raffreddori e altre affezioni delle alte vie respiratorie nei bambini e per alleviarne i sintomi.

Inoltre, per i bambini fino ai 3-5 anni che non hanno ancora imparato a soffiarsi il naso autonomamente, i lavaggi nasali sono il modo più semplice, indolore ed efficace per mantenere pulite le cavità nasali.

Sono indicati anche nei neonati e nei primi mesi di vita (circa 1 anno), sia per la detersione quotidiana che per liberare il nasino dal muco in eccesso e aiutarli così a respirare meglio.

A questa età, infatti, i bambini respirano solo con il naso che, quando è chiuso, può rappresentare un vero problema per il piccolo, causando difficoltà non solo nel respirare bene, ma anche nel mangiare.

Nello specifico, il naso chiuso può diventare un problema quando il piccolo inizia a rifiutare il ciboa non dormire bene e a manifestare costante nervosismo, con un elevato rischio di disidratazione e malnutrizione se il piccolo si rifiuta di mangiare.

I lavaggi nasali rappresentano quindi un valido aiuto, non solo per riuscire a dormire sonni tranquilli ma anche per prevenire eventuali rischi per la salute del bambino.

Chiedi al tuo Pediatra! Potrà confermarti che i lavaggi nasali sono molto utili e basta seguire alcune accortezze per eseguirli in sicurezza, anche nei bimbi più piccoli e meno collaborativi.

Infine, è importante sapere che il lavaggio nasale viene indicato anche per aiutare a prevenire i raffreddori e come supporto alla cura non solo dei mali di stagione, ma anche delle allergie.

Come fare lavaggi nasali ai bambini più grandi

Come accennato, i lavaggi nasali sono un’operazione molto semplice e veloce da fare. Soprattutto nei bambini più grandi, effettuare la pulizia del naso non richiede particolare impegno, perché il bambino può collaborare attivamente e mettersi da solo nella posizione corretta.

Vediamo insieme i pochi passaggi che servono per eseguire il lavaggio nasale nei bambini.

  1. Per prima cosa lavati le mani, poi prepara la soluzione per il lavaggio e tieni a portata di mano un fazzoletto.
  2. Fai avvicinare il bambino al lavandino con la testa leggermente in avanti e reclinata su un lato.
  3. Avvicina l’erogatore della soluzione per il lavaggio nella narice più in alto e instilla la soluzione lentamente e in modo continuo per un paio di secondi. Tu e il tuo bambino vedrete la soluzione fuoriuscire dall’altra narice.
  4. Completato il lavaggio della prima narice, fai reclinare la testa dall’altra parte e ripeti lo stesso passaggio anche nell’altra. Fai soffiare il naso al bambino per liberarlo da croste e muco.
  5. Risciacqua l’erogatore e lavatevi entrambi le mani con cura.

La soluzione di acqua termale (o salina), passando da una narice all’altra, fluidifica il muco e lava le impurità presenti nel naso.

Nei neonati e nei bambini più piccoli, la procedura è simile a quella indicata. L’accortezza fondamentale è quella di tranquillizzare il piccolo con le coccole mentre lo si fa stendere su un piano, appoggiando la testa su un lato.

In tal modo, si può far scendere la soluzione per il lavaggio nasale da una narice all’altra, ovvero dall’alto verso il basso, evitando che arrivi alla gola.

Il problema con i bambini molto piccoli è tenerli tranquilli e fermi. Se la soluzione scende in gola il rischio è che urla, pianti e scatti impediscano l’operazione.

Esistono controindicazioni ai lavaggi nasali nei bambini?

Puoi eseguire i lavaggi nasali anche nei neonati proprio perché sono sicuri, tanto da essere indicati fin dai primi giorni di vita del bambino.

I lavaggi nasali come metodo di prevenzione in quanto:

  • Garantiscono la pulizia del naso;
  • Aiutano ad eliminare impurità, germi e batteri;
  • Rimuovono il muco in eccesso e liberano il naso;
  • Decongestionano il naso.

L’aspetto del muco può fornire un’indicazione utile sulla scelta della soluzione da usare, ma parlane sempre con il tuo medico.

Le acque termali sulfuree possono essere annoverate tra i supporti più efficaci perché, oltre all’azione fluidificante, svolgono anche un’azione decongestionante e antisettica dovuta allo zolfo e agli altri sali minerali presenti.

Se si pensa che i neonati e i bambini molto piccoli non imparano a soffiare il naso prima di arrivare a circa cinque-sei anni, puoi immaginare quanto sia importante aiutarli a tenere il naso pulito. Soprattutto in caso di riniti o raffreddore.

I migliori prodotti per lavaggi nasali ai bambini

Il mercato offre molti strumenti per eseguire i lavaggi nasali. Nel caso di bambini più grandi, per liberare il naso da croste e muco puoi utilizzare gli spray di soluzione salina o acqua termale, o semplici flaconcini monouso.

Le soluzioni isotoniche hanno una concentrazione di sale dello 0,9%; quelle ipertoniche, invece, hanno una concentrazione di sodio cloruro più elevata, fino ad arrivare al 3%, e sono utilizzate quando il bambino ha muco più denso.

Tra le acque termali, quelle sulfuree in spray o in fiale sono un utile supporto per rispondere a tutte le esigenze, dal lavaggio alla prevenzione e come supporto alla cura di varie problematiche delle vie respiratorie.

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Le soluzioni con acqua termale, disponibili per il lavaggio nasale, provengono da sorgenti termali e quindi, oltre a contenere zolfo, sono ricche di manganese, rame e ferro.

Tra tutte, le acque termali sulfuree salsobromoiodiche sono tra quelle più consigliate

In genere, per la normale detersione quotidiana del naso, è sufficiente fare i lavaggi con acqua termale o soluzione fisiologica, mentre per azioni più specifiche e mirate puoi scegliere acque termali sulfuree salsobromoiodiche o marine, utili soprattutto in caso di raffreddore o rinite allergica.

Quando e quante volte è opportuno fare lavaggi nasali ai bambini?

Dopo una prima consultazione con il Pediatra che può darti indicazioni utili, soprattutto in caso di neonati e bambini molto piccoli, puoi utilizzarli a casa all’occorrenza.

Le malattie da raffreddamento, prima fra tutte il raffreddore, beneficiano particolarmente delle terapie nasali, di cui la prima e la più semplice è costituita proprio dai lavaggi.

Anzi, dato che la maggior parte delle infezioni respiratorie nei bambini è di natura virale, tra le terapie utili ci sono quelle che alleviano i sintomi.

Le prime vie aeree dell’apparato respiratorio, infatti, svolgono principalmente un’azione di difesa e, grazie a piccoli ‘bastoncini’, detti ciglia, che si muovono, puliscono il naso e l’apparato respiratorio dalle secrezioni che vengono prodotte naturalmente dal nostro corpo e che vengono introdotte con la respirazione.

In caso di raffreddore, per esempio, questa capacità di movimento delle ciglia e di pulizia rallenta. Instillazionilavaggi nasali o spray possono contribuire a ripristinare il normale movimento di queste ciglia e dare sollievo alla respirazione del bambino.

Per effettuarli con particolari soluzioni, a seconda dell’età del bambino e della problematica, puoi chiedere consiglio al tuo Pediatra di fiducia che potrà indicarti anche quando e quante volte eseguirli durante la giornata per trarre, per il tuo piccolo, i maggiori benefici dai lavaggi nasali.

I lavaggi nasali nei bambini, anche neonati, rappresentano un utile aiuto in caso di naso chiuso. Sono indicati sia nella prevenzione che come supporto alla cura del naso in caso di raffreddore, influenza e altre problematiche delle vie respiratorie, in cui il naso tappato ostacola il respiro e può anche favorire l’attacco di virus e batteri.

È importante saper scegliere la soluzione più adatta al piccolo tra sulfurea o saline. In tal caso, il Pediatra è il riferimento a cui rivolgersi per scegliere la soluzione più adatta al tuo bambino!

La rinite allergica: tutto quello che c’è da sapere

Naso chiuso, starnuti, lacrimazione: sono alcuni dei principali sintomi della rinite allergica, un disturbo molto diffuso che colpisce adulti e bambini, causato da allergeni quali pollini, acari, polvere.

Puoi utilizzare vari rimedi volti a ridurre la sensazione di congestione, il prurito e le secrezioni.

Continua a leggere per scoprire cause e sintomi della rinite allergica e quali soluzioni adottare per superare i disagi che porta con sé.

Che cos’è la rinite allergica

La rinite allergica è dovuta a un’eccessiva attivazione del sistema immunitario quando viene esposto a un allergene.

Gli allergeni possono essere polveriacaripollini o altri composti chimici o fisici a cui il sistema immunitario di alcune persone è particolarmente sensibile.

Quando una persona allergica entra in contatto con un allergene, il suo sistema immunitario produce anticorpi specifici: le immunoglobuline di classe E o IgE. Sono questi ad attivare la reazione infiammatoria, che a sua volta scatena i sintomi.

Anche se la rinite allergica, di per sé, non è una ‘malattia’ grave, certamente i suoi sintomi possono influenzare negativamente la qualità di vita di chi ne soffre.

A nessuno infatti piace starnutire continuamente, doversi soffiare sempre il naso, avere difficoltà a respirare, deglutire e persino dormire!

Quali sono i sintomi della rinite allergica?

La rinite allergica è chiamata anche “febbre da fieno” e colpisce solo le persone predisposte che, a contatto con un agente scatenante, si ritrovano con il naso irritato e infiammato.

Durante gli attacchi di rinite allergica, si manifestano i seguenti sintomi:

  • Sensazione di naso chiuso e congestione;
  • Rinorrea: naso che cola, con le mucose che producono muco acquoso e irritante in abbondanza, tanto che spesso anche la base del naso è irritata e prude;
  • Starnuti frequenti.

Spesso sono presenti anche tosselacrimazione e un prurito diffuso a mucose e occhi.

Tutti questi sintomi, come abbiamo accennato, sono generati dalla risposta del sistema immunitario all’allergene.

La reazione allergica è caratterizzata dalla liberazione di istamina, sostanza che dilata i capillari del naso provocando così la produzione di muco irritante in eccesso che, a sua volta, favorisce la congestione delle mucose, il prurito e tutti gli altri disturbi tipici della rinite allergica.

Quali sono le cause della rinite allergica?

Come già anticipato, le cause della rinite allergica vanno ricercate nella sensibilità di una persona a un determinato agente.

Infatti, solo le persone allergiche hanno reazioni “esagerate” in presenza della sostanza che attiva la risposta immunitaria.

Per esempio, chi è allergico ai pollini soffrirà nello stare all’aria aperta in primavera, mentre gli altri si godranno la bella giornata.

Allo stesso modo, chi è allergico alla polvere troverà difficile stare in ambienti poco puliti e dormirà meglio in camere prive di tappeti, cuscini, tendaggi che trattengono la polvere.

In poche parole, il modo migliore per stare alla larga dalla rinite allergica è evitare di esporsi agli allergeni.

Per diagnosticare la rinite allergica sono necessari una visita allergologica, test cutanei e analisi del sangue specifici.

I sintomi con cui si presenta sono infatti simili a quelli del raffreddore e per questo vengono spesso sottovalutati, salvo poi rivolgersi al proprio Medico per riappropriarsi del proprio benessere nasale.

La diagnosi precoce è il miglior mezzo per capire le cause del proprio disagio e agire di conseguenza con il supporto del proprio Medico.

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Per gestire al meglio la rinite si interviene riducendo l’esposizione all’allergene e valutando una terapia specifica.

Che differenza c’è tra raffreddore e rinite allergica?

Che si tratti di rinite allergica o di raffreddore, probabilmente avrai a che fare con:

  • Rinorrea;
  • Naso chiuso;
  • Starnuti.

Se a questi si aggiungono anche mal di gola, tosse e qualche linea di febbre, molto probabilmente si tratterà di raffreddore, mentre lacrimazione e prurito sono maggiormente indicativi della rinite allergica.

Per una diagnosi precisa serve un consulto medico.

Inoltre, il raffreddore è contagioso, perché è causato da uno dei tanti virus, tra cui il Rhinovirus è uno dei più frequenti.

Rimedi per la rinite allergica

Come tutte le allergie, anche la rinite allergica può essere tenuta sotto controllo in accordo con il proprio Medico che valuterà sintomi e gravità.

Oltre a terapia farmacologica e immunoterapia, ci sono comportamenti utili che puoi adottare per contrastare gli effetti della rinite allergica e rinforzare il tuo sistema immunitario.

Innanzitutto, evita l’esposizione all’allergene che provoca la rinite.

Per esempio, nel caso di allergia ai pollini, tieni chiuse le finestre e non trascorrere tanto tempo all’aria aperta nei giorni con maggiore concentrazione di pollini nell’aria.

Se invece la tua allergia è causata dalla polvere, mantieni gli ambienti di casa puliti e limita la presenza di oggetti che trattengono la polvere.
Inoltre, mantenere il naso pulito è molto utile per chi soffre di rinite allergica.

I lavaggi nasali sono spesso consigliati come supporto sia in ottica di prevenzione, per mantenere il naso pulito e ridurre il contatto con gli allergeni che possono depositarsi sulle mucose, come coadiuvanti nella cura farmacologica per liberare il naso congestionato.

Per questo, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua termale sono utili sia in fase di prevenzione che per ridurre l’impatto dei sintomi e rendere più efficace la cura.

La rinite allergica è una problematica fastidiosa. Fortunatamente oggi la qualità di vita di chi ne soffre è migliorata potendo contare su farmaci, consigli di tipo comportamentale e anche sui lavaggi nasali.

Questi ultimi, in particolare, riducono il contatto con gli allergeni che entrano nelle narici con l’inspirazione e, in fase di rinite acuta, aiutano a liberare il naso congestionato, fluidificando il muco in eccesso e favorendo la sua eliminazione.

La rinite vasomotoria o non allergica

La rinite è un disturbo che si contraddistingue per rinorrea, starnuti, ostruzione e prurito nasale: tutti sintomi che, purtroppo, possono tormentarti per un tempo prolungato nell’arco della giornata e per più giorni consecutivi.

Se ti riconosci in questo scenario, quasi sicuramente sei a conoscenza che non tutte le riniti sono uguali. In base alle cause, se ne riconoscono infatti diversi tipi.

In questo articolo parleremo della rinite vasomotoria (o non allergica), una condizione caratterizzata da un’infiammazione delle mucose nasali, ben diversa da rinite allergica o raffreddore in quanto non è originata da una reazione a un allergene o da un’infezione.

Vediamo quindi quali sono le cause e i sintomi della rinite vasomotoria e quali rimedi naturali possono aiutarti a contrastarla.

Che cos’è la rinite vasomotoria o non allergica?

La rinite non allergica o vasomotoria è una patologia caratterizzata da congestione cronica associata a infiammazione e rinorrea, ovvero muco che cola dal naso.

Il processo infiammatorio che colpisce le mucose nasali è causato da iperreattività nasale: vale a dire che non c’è una ragione apparente che la determina.

A differenza della rinite di origine allergica, quella vasomotoria coinvolge solo – si fa per dire – la mucosa nasale e non altri organi o apparati.

In ogni caso, si tratta di un disturbo che, se non tenuto adeguatamente sotto controllo, può incidere molto sulla quotidianità e sulla qualità di vita.

I sintomi, che di solito presentano un andamento costante durante tutto l’anno, vengono spesso aggravati da stimoli irritanti come:

  • Fumo;
  • Odori intensi;
  • Cambi di temperatura;
  • Alcol;
  • Esercizio fisico;
  • Stress;
  • Cibi piccanti;
  • Aria troppo secca;
  • Eccitazione;
  • Cambiamenti ormonali.

Di fatto, le cause della rinite vasomotoria sono ancora sconosciute. Esiste anche un tipo di rinite non allergico, definito idiopatico, perché si manifesta anche senza che ci siano degli elementi scatenanti di tipo irritante.

Quali sono i sintomi e le cause della rinite non allergica?

I sintomi della rinite vasomotoria includono:

  • Naso chiuso, congestione nasale;
  • Rinorrea;
  • Starnuti.

Spesso si accompagnano anche a:

  • Catarro;
  • Tosse;
  • Anosmia, ovvero l’incapacità di percepire gli odori.

La rinite non allergica può comportare anche tutta una serie di ulteriori problemi, che aggravano il quadro e rendono questo problema ancora più fastidioso e invalidante, tra cui:

  • Polipi nasali;
  • Sinusite;
  • Infezioni alle orecchie all’aumento della congestione nasale.

Il naso congestionato per un tempo prolungato può favorire anche disturbi del sonno e quindi difficoltà a concentrarsi di giorno, sonnolenza e irritabilità.

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Chi soffre di rinite è eccezionalmente sensibile e ha sintomi significativi anche se esposto a basse concentrazioni di elementi irritanti.

Pertanto, la rinite vasomotoria sembra essere un’esagerazione della normale risposta nasale ad agenti irritanti, ai quali la maggior parte delle persone non ha alcuna reazione.

Tipologie di rinite vasomotoria: cronica e notturna

L’infiammazione cronica della mucosa nasale, o flogosi, riduce lo spazio all’interno del naso, causando ostruzione nasale.

Questa patologia limita la capacità delle vie respiratorie e comporta problemi che si manifestano soprattutto di notte. È, ad esempio, una delle cause che danno origine ad episodi di apnee notturne, oltre il già citato russamento.

Chi soffre di rinite vasomotoria, come di altre patologie che ostruiscono il naso, presenta spesso anche disturbi del sonno.

Le apnee notturne richiedono un lavoro maggiore da parte del diaframma per compensare la riduzione del calibro delle vie respiratorie. Questo, a sua volta, causa una ridotta ossigenazione del sangue, che può portare a un aumento della pressione arteriosa.

La situazione di stress a cui è sottoposto il sistema cardiovascolare impedisce un riposo continuo e ristoratore.

Di conseguenza, chi soffre di rinite non allergica, anche quando non è alle prese con il naso che cola o con gli starnuti, può accusare stanchezza proprio per il peggioramento del sonno.

La mancanza di un adeguato riposo notturno può comportare anche un calo della capacità di attenzione, riduzione della memoria, sonnolenza, irritabilità e diminuzione della concentrazione.

Come si cura la rinite vasomotoria: rimedi naturali

Dal momento che le cause di questo tipo di rinite non sono chiare, anche parlare di prevenzione e cura risulta improprio.

Tuttavia, la rinite non allergica può essere trattata con alcuni rimedi naturali e, in base alla gravità, con una terapia farmacologica ad hoc sotto consulto medico.

Tra le cure della rinite vasomotoria, i lavaggi nasali sono il rimedio più facile e comodo da eseguire, anche più volte al giorno.

Pulire le fosse nasali con soluzione salina o acqua termale fa parte di una buona routine che aiuta a mantenere libero il naso.

L’acqua termale, in particolare, è un rimedio naturale indicato per l’azione mucolitica e disostruente, che permette non solo di mantenere il naso pulito, ma anche di prevenire l’accumulo di muco denso ed eventuali infezioni batteriche.

Infine, ricordiamo che mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti è un altro rimedio utile per limitare le reazioni di chi soffre di rinite non allergica.

La rinite vasomotoria o non allergica è una condizione di cui non si conoscono bene le cause. Tuttavia, con alcuni rimedi si può migliorare la qualità di vita di chi ne soffre.

Tra tutti, i lavaggi nasali con acqua termale sono un sostegno efficace e naturale sia in ottica di prevenzione che di supporto all’eventuale cura prescritta dal Medico.

I lavaggi nasali come prevenzione contro virus e batteri

La pulizia con i lavaggi nasali è una sana abitudine che si rivela molto utile per mantenere il naso pulito e libero.

In caso di raffreddori o infezioni delle prime vie respiratorie, i lavaggi possono alleviare i sintomi di naso chiuso e congestione. Inoltre, possono migliorare la respirazione e ridurre i sintomi delle allergie.

Grazie ai tanti prodotti e strumenti disponibili, i lavaggi nasali sono facili da eseguire e rappresentano un valido aiuto per affrontare malanni stagionali e non solo.

Cosa sono i lavaggi nasali e a cosa servono

I lavaggi nasali permettono una pulizia delle cavità con il supporto di una soluzione salina fisiologica isotonica o ipertonica, oppure con acqua termale.

Si tratta di una pulizia meccanica con soluzioni in grado di rimuovere impurità, allergeni e germi, eliminando così i corpi estranei o i potenziali patogeni che penetrano con l’aria inspirata.

La mucosa secerne infatti uno strato di muco viscoso che cattura impurità, polvere, germi e lo trasporta, grazie alle vibrazioni ritmiche delle ciglia, verso la faringe. Qui il muco viene ingerito oppure espulso con la tosse.

Questo meccanismo naturale di pulizia ci protegge dalle infezioni, tanto che le evidenze sottolineano come i lavaggi o irrigazioni nasali rappresentino, nelle fasi iniziali di attecchimento di virus o batteri, un utile supporto alla terapia farmacologicper mantenere efficiente la mucosa nasale o una valida alternativa per chi non può utilizzare farmaci.

Inoltre, i lavaggi nasali sono utili anche per la prevenzione di disturbi alle prime vie respiratorie.

A seconda del tipo di soluzione utilizzata per il lavaggio nasale, si può infatti godere di un’azione non solo detergente ma anche idratantedecongestionantemucolitica per attivazione della clearance muco-ciliare e antisettica.

Esistono infatti diversi prodotti già pronti all’uso – contenenti soluzioni saline isotoniche, ipertoniche o acqua termale – da scegliere in base alle proprie esigenze e adatti ad effettuare lavaggi nasali in modo semplice e veloce.

Come fare i lavaggi nasali

Effettuare i lavaggi nasali è più facile di quanto si pensi. Sono infatti sufficienti una soluzione salina e una siringa senza ago, anche se i prodotti già pronti all’uso sono più comodi da usare e da portare con sé.

Per effettuare il lavaggio basta seguire questi semplici step:

  • Piegare la testa da un lato, inclinandola leggermente in avanti;
  • Inserire il beccuccio della siringa o dell’erogatore nell’incavo nasale che si trova più alto, in modo che la soluzione entri agevolmente e lavi le cavità;
  • Durante l’operazione tenere la bocca aperta per evitare che il liquido scenda nella gola o nelle orecchie;
  • Ripetere la stessa operazione anche nell’altra narice, inclinando la testa dal lato opposto, e poi soffiare il naso.

È una procedura talmente semplice e indolore che i lavaggi nasali sono indicati anche per bambini piccoli e neonati.

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Prima di effettuare i lavaggi nasali ricordati di lavare le mani e di pulire il dispositivo dopo ogni utilizzo per evitare contaminazioni.

Quante volte fare i lavaggi nasali

I lavaggi nasali non hanno particolari controindicazioni e possono essere eseguiti ogni qualvolta si senta la necessità di pulire in modo efficace le cavità nasali.

Soprattutto nelle stagioni in cui virus e batteri si diffondono più facilmente, è possibile ripetere i lavaggi quotidianamente, anche 2 volte al giorno o più, per mantenere il naso pulito e prevenire il loro attecchimento.

Se si hanno a disposizione dispositivi pronti all’uso da portare sempre con sé, si può rinnovare il lavaggio nasale anche ogni 12 ore.

Quando fare i lavaggi nasali

I lavaggi nasali sono dunque, come già anticipato, una buona abitudine quotidiana che contribuisce a mantenere efficiente il sistema di difesa delle mucose nasali, aiutando a contrastare i sintomi di raffreddori, sinusiti, riniti e otiti, e a fronteggiare diverse problematiche tra cui:

  • Inquinamento;
  • Polveri;
  • Fumo;
  • Batteri.

Inoltre, i lavaggi nasali contribuiscono a:

  • Detergere le cavità nasali dalle secrezioni;
  • Migliorare l’idratazione delle mucose;
  • Evitare secchezza e irritazioni;
  • Mantenere libero il naso;
  • Contrastare il senso di congestione, senza alterare le condizioni fisiologiche della mucosa nasale.

In sintesi, i lavaggi nasali sono indicati per una detersione quotidiana, ma anche in caso di infezioni e possono essere ripetuti più volte al giorno.

Cosa usare per fare i lavaggi nasali

Per detergere il naso si possono usare acqua termale, una miscela ricca di sali e zolfo, oppure soluzioni saline a base di acqua e sale (Sodio Cloruro o NaCl).

Tutti i tipi di soluzione sono disponibili in fiale o formulate in comode bottigliette spray con beccuccio, già pronte all’uso.

Pur presentando differenze peculiari, questi prodotti sono tutti adatti per la detersione nasale quotidiana, sia per prevenire la “carica” di virus e batteri che per diminuirla nelle fasi iniziali e acute.

Vediamo quindi come orientarsi nella scelta del prodotto più adatto in base alle proprie esigenze.

Acque termali

Le acque termali sono soluzioni sulfuree ricche di minerali, utili per i lavaggi nasali quotidiani, per decongestionare il naso chiuso, contro virus e batteri, come supporto alla terapia farmacologica.

Le acque termali sono infatti caratterizzate da 4 azioni di sostegno per il fisiologico benessere delle cavità nasali e delle prime vie respiratorie:

  1. Azione idratante e detergente: permette la pulizia profonda ma delicata delle cavità nasali, evitando anche la secchezza delle mucose che le rivestono;
  2. Azione mucolitica: favorisce lo scioglimento del muco denso;
  3. Azione decongestionante o disostruente: favorisce l’eliminazione del muco, anche attraverso l’attivazione del movimento delle ciglia che rivestono la mucosa delle cavità nasali;
  4. Azione antisettica: utile per contrastare gli attacchi di virus e batteri e coadiuvare il trattamento di raffreddori, influenza, sinusiti, riniti e altre infezioni delle prime vie respiratorie.

L’acqua termale è disponibile in commercio in pratici erogatori spray o in fiale. Oltre che per i lavaggi nasali, può essere utilizzata anche per l’aerosolterapia quando è necessaria un’azione mucolitica, antisettica e idratante nelle vie respiratorie più profonde.

Soluzioni saline

Per i lavaggi nasali sono disponibili 2 tipi di soluzioni saline che si differenziano nell’utilizzo:

  • Soluzione salina fisiologica o isotonica: denominata così perché ha una concentrazione di sale simile a quella presente nei liquidi del nostro corpo (0,9%), tanto che spesso viene consigliata per pulire sia il naso che gli occhi dato che non altera mucose e tessuti. È indicata principalmente per la detersione quotidiana grazie alle sue proprietà detergenti e idratanti che permettono di rimuovere impurità dell’aria e allergeni rispettando le mucose del naso. Svolge inoltre un’azione decongestionante, utile in caso di naso chiuso o che cola con muco chiaro o trasparente.
  • Soluzione salina ipertonica: chiamata così perché contiene una percentuale di sali maggiore rispetto ai liquidi corporei, che può arrivare anche fino al 3%. Anche la soluzione ipertonica pulisce le cavità nasali ma, grazie alla sua maggiore concentrazione di sali, diluisce anche il muco. Infatti, quando questa soluzione entra in contatto con la mucosa, la maggiore concentrazione di sali richiama per osmosi acqua dalle cellule nasali e fluidifica il muco, favorendone l’espulsione. A questo punto, basta aspirare il muco, nel caso di bambini molto piccoli, o soffiare il naso per rimuoverlo. È la soluzione più indicata in caso di congestione nasale, raffreddore, influenza, sinusite, cioè quando il muco diventa molto denso e di colore da giallo a verdastro.

I lavaggi nasali come prevenzione contro virus e batteri

I virus respiratori si diffondono soprattutto per via aerea, attraverso le goccioline che liberiamo quando parliamo, tossiamo, starnutiamo.

Molto spesso, quindi, questi microrganismi patogeni vengono inalati attraverso l’aria che respiriamo, attraverso naso e bocca.

Per questo motivo, una corretta e frequente pulizia delle cavità nasali e del cavo orale può aiutare a rimuovere meccanicamente batteri e virus.

Una delle principali funzioni delle cavità nasali è quella di filtrare e depurare l’aria che respiriamo; inquinantiallergenibatterivirusfunghi, vengono infatti trattenuti nelle cavità nasali e smaltiti soffiandosi il naso con regolarità e grazie ai nostri naturali sistemi di difesa, in particolare la produzione di muco o lo starnuto.

Quando gli elementi respirati vincono i nostri sistemi difensivi, favoriscono lo sviluppo di problematiche delle prime vie respiratorie, dalla sinusite alla rinite per arrivare al raffreddore o altre infezioni, sia batteriche che virali.

In tali situazioni il naso può diventare un vero e proprio focolaio di infezione o infiammazione e arrivare a coinvolgere l’intero apparato respiratorio, fino alle vie respiratorie più profonde.

In sintesi, il naso è un importante sistema di filtraggio dell’aria che si inspira: una delle prime vie di difesa del sistema respiratorio. Al contrario, respirando con la bocca, virus e batteri non trovano resistenze.

Proprio per l’importante funzione protettiva, le cavità nasali dovrebbero essere lavate frequentemente, in modo da favorire l’eliminazione di eventuali elementi nocivi che inspiriamo con l’aria.

Lavaggi nasali e rinite allergica

I lavaggi nasali quotidiani, a prescindere dal tipo di soluzione utilizzato, sono un utile supporto anche per chi è alle prese con fastidiose riniti allergiche, perché aiutano a lavare via dalle cavità nasali eventuali allergeni.

Vediamo insieme come i lavaggi nasali possono rappresentare un valido sostegno alla terapia delle riniti allergiche.

Le riniti allergiche presentano i seguenti sintomi caratteristici:

  • Secrezioni nasali;
  • Starnuti;
  • Tosse secca o produttiva;
  • Perdita temporanea dell’olfatto.

Quando questi sintomi diventano un tormento, prendere l’abitudine di lavare” il naso con acqua termale o soluzioni saline è un concreto aiuto per ridurre i sintomi.

Per tale ragione vengono spesso consigliati per prevenire le riniti allergiche, integrarne il trattamento e anche per l’azione diretta nel favorire il miglioramento dei sintomi locali grazie all’azione mucolitica, antisettica e decongestionante.