Infiammazione della mucosa nasale: sintomi e rimedi

L’infiammazione delle mucose nasali non è altro che la famigerata rinite. Il termine rinite deriva dal greco rhísrhinós che significa ‘naso’, unito al suffisso -ite che viene utilizzato quando si vuole indicare una problematica infiammatoria.

La rinite, quindi, è un’infiammazione che colpisce il naso e si manifesta con sintomi tipici quali naso chiuso associato a muco che cola e congestione, che permettono di riconoscere questa condizione senza troppe difficoltà.

Non esiste una vera e propria cura per il naso chiuso, gli interventi sono più che altro mirati a ridurre i sintomi e accelerare la guarigione.

A seconda della causa scatenante l’infiammazione, si può intervenire con farmaci quali antistaminici, FANS, paracetamolo, aspirina e decongestionanti.

In tutti i casi, a prescindere dal fattore che genera l’infiammazione della mucosa nasale, i lavaggi nasali o gli spray nasali con soluzione salina e acqua termale possono essere di grande supporto.

I sintomi della mucosa nasale infiammata

L’infiammazione delle mucose nasali presenta dei sintomi tipici, abbastanza comuni e riconoscibili:

  • Naso chiuso;
  • Rinorrea, naso che cola, o naso secco;
  • Fatica a respirare;
  • Congestione;
  • Starnuti;
  • Voce nasale.

Questi sintomi sono la risposta del nostro naso all’irritazione causata da qualche agente esterno che altera la mucosa nasale.

Le cause più comuni sono:

  • Sbalzi di temperatura;
  • Allergeni;
  • Polveri o inquinanti;
  • Virus o batteri.

Tutti questi agenti causali sono in grado di attivare un’infiammazione.

Nello specifico, il processo infiammatorio è caratterizzato da alterazioni delle normali funzioni del microcircolo: i piccoli vasi e i capillari che irrorano le cavità nasali si dilatano favorendo edema, gonfiore e aumento delle secrezioni.

Le mucose si gonfiano e le secrezioni di muco aumentano, dando luogo alla sensazione di ostruzione del naso e di pesantezza al volto.

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L’infiammazione delle mucose può portare a naso chiuso e sensazione di oppressione al volto anche in assenza di naso che cola.

Più complesso, invece, è comprendere l’origine dell’infiammazione delle mucose; potrebbe trattarsi di uno shock meccanico o di un attacco patogeno che, in modo diverso, attivano la risposta immunitaria a livello locale.

Infatti, abbiamo visto che la rinite può essere determinata da molte cause: corpi estranei, aria troppo fredda o troppo secca, pollini, acari, polveri o altri allergeni, virus, batteri. E ognuna di queste cause richiede interventi diversi.

Oltre ai sintomi primari, possono arrivare anche sintomi secondari, che dipendono dalla tipologia di infiammazione in atto.

Se si tratta di un’infiammazione causata da allergia, si aggiungeranno anche prurito al naso e talvolta lacrimazione e prurito agli occhi.

Nel caso invece di un’infiammazione di origine virale, come il raffreddore, i sintomi più comuni saranno accompagnati anche da mal di gola, tosse e febbre.

Di norma infatti, il naso produce il muco, che intrappola polvere, pollini, germi e ciò che si trova nell’aria che respiriamo.

In caso di un’infiammazione cronica, infine, spesso compaiono sintomi più persistenti come mal di testa, anosmia, cioè la perdita dell’olfatto, e russamento notturno.

I rimedi per la mucosa nasale secca

Proviamo fastidio non solo quando il naso cola continuamente, costringendoci a stare con un fazzoletto sempre pronto a portata di mano, ma anche quando è eccessivamente secco.

Forse ti sarà capitato di sperimentare questa sensazione dopo aver trascorso del tempo in ambienti con aria condizionata accesa o anche in aereo, oppure dopo aver utilizzato decongestionanti per ridurre i sintomi da naso chiuso.

E in effetti, dopo la terapia, il problema della congestione può migliorare o risolversi, con il risultato però di lasciare le mucose secche.

Il naso secco può a sua volta provocare altri sintomi più fastidiosi, ad esempio:

  • Prurito;
  • Bruciore;
  • Croste;
  • Sangue dal naso, epistassi;
  • Congestione.

Quando la mucosa nasale è secca potremmo essere di fronte ad un effetto collaterale dovuto all’uso di qualche medicinale, il Medico saprà rimodulare la terapia in caso di necessità.

Esistono anche dei semplici rimedi che possono aiutare l’idratazione delle mucose nasali:

  • Umidificare l’ambiente in cui vivi è di sicuro un modo semplice ed efficace per aiutare la mucosa e ritrovare il proprio benessere;
  • Effettuare dei lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale: infatti, uno degli effetti benefici di irrigare le narici è proprio aumentare l’idratazione delle mucose;
  • Utilizzare delle pomate o creme nasali a base di componenti che favoriscono l’idratazione delle mucose.

In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi al proprio Medico per discutere il giusto trattamento.

I rimedi per la mucosa nasale irritata

Infiammazioni nasali e mucose irritate sono per molti un problema ricorrente, soprattutto in inverno.

Esistono dei rimedi naturali e degli accorgimenti, che puoi adottare senza stravolgere le tue abitudini, che rappresentano un valido aiuto in caso di sintomi da rinite.

Ecco alcuni consigli utili per supportare le mucose nasali irritate:

  • Utilizzare spray nasali specifici, a base di una semplice soluzione salina isotonica o di acqua termale;
  • Proteggere il naso con un fazzoletto, una sciarpa o una mascherina per evitare il contatto con agenti che possono irritare le mucose.

È importante mantenere la funzionalità delle mucose nasali. Il naso è infatti la nostra prima arma di difesa contro agenti esterni che possono essere dannosi.

In particolar modo, i lavaggi nasali con acqua termale sulfurea sono un mezzo efficace per mantenere le mucose nasali sane, ben idratate e pulite.

Lavaggi nasali con aerosol

Se hai sofferto di patologie delle vie respiratorie, ti sarà certamente capitato di dover fare l’aerosol.

L’aerosolterapia è infatti un trattamento terapeutico indicato per diverse malattie e disturbi.

Spesso utile per la cura delle basse vie respiratorie, in particolar modo in caso di tosse, bronchiti o bronchiolite, l’aerosol veicola i farmaci ridotti in minuscole goccioline fino alle parti più profonde dei polmoni.

Quello che forse ancora non sai, è che puoi usare il tuo apparecchio per aerosol anche per fare i lavaggi nasali.

È anzi un modo semplice per pulire a fondo il proprio naso. Basta inserire nell’ampolla una soluzione salina o un’acqua termale per unire i benefici della nebulizzazione a quelli specifici della soluzione scelta.

Aerosol terapia, la cura del respiro

L’aerosolterapia è una tra le prime scelte nella cura delle patologie del sistema respiratorio, molto diffuse a qualsiasi età.

Traggono beneficio dalla cura del respiro:

  • Malattie di origine infettiva;
  • Malattie di origine allergica;
  • Malattie di origine infiammatoria cronica, ad esempio rinite, allergica e non, sinusite, otite, faringite, laringite, laringospasmo, croup, tracheite, asma bronchiale, broncodisplasia, bronchite, bronchiolite, broncopolmonite, bronchiectasie e altre ancora.

L’aerosolterapia rappresenta una delle modalità di somministrazione “domestica” di farmaci, spesso associati a soluzioni saline o acqua termale, per via inalatoria e quindi sotto forma di particelle molto piccole che possono arrivare in profondità nella complessa alberatura del sistema respiratorio, fino ai bronchioli o agli alveoli nei polmoni.

Questo tipo di terapia per prevenzione e trattamento delle malattie respiratorie non è certo una novità, anzi, già la tradizione ayurvedica utilizzava il vapore e l’aerosol come metodo di cura migliaia di anni fa.

Le particelle di soluzioni medicate vengono micronizzate dall’aerosol con vari diametri di grandezza, selezionabili nell’apparecchio, permettendo così di far arrivare le cure proprio dove servono, sia nelle alte che nelle basse vie respiratorie.

Con la nebulizzazione i farmaci vengono veicolati in particelle di diverse dimensioni:

  • Le più grandi si depositano nel naso;
  • Le più piccole raggiungono invece le basse vie respiratorie: bronchioli e alveoli polmonari.

Una volta giunte a destinazione, le particelle vengono assorbite con maggior rapidità; in questo modo la terapia arriva proprio dove serve.

Se si utilizzano solo soluzioni saline o l’acqua termale sulfureasi favorisce la fluidificazione del muco in eccesso e la sua eliminazione per attivazione dei movimenti delle ciglia, i piccoli “peli” che ricoprono tutta la mucosa del tratto respiratorio dal naso ai polmoni.

In tal modo, non solo si libera il naso chiuso dal muco in eccesso, ma si favorisce anche l’eliminazione del catarro.

Come effettuare un lavaggio nasale con aerosol

Per effettuare i lavaggi nasali con aerosol, puoi collegare al tuo apparecchio un apposito strumento economico e molto semplice da usare.

Di norma l’apparecchio per i lavaggi nasali presenta:

  1. Un’impugnatura;
  2. Una camera esterna;
  3. Una camera interna;
  4. Un atomizzatore;
  5. Un terminale morbido adatto a essere infilato nelle narici anche dei più piccoli;
  6. Un pulsante di accensione.

Per fare un lavaggio nasale con aerosol, quindi, si procede così:

  • Si introduce la soluzione all’interno della camera interna, scegliendo tra una soluzione fisiologica, ipertonica, acqua termale o farmaci prescritti;
  • Si collega il dispositivo per il lavaggio nasale all’aerosol di tipo pneumatico con un tubo, che viene fornito con l’apparecchio per il lavaggio nasale. Solitamente i dispositivi per i lavaggi nasali sono adatti per ogni modello di aerosol;
  • Si preme il tasto di accensione, si appoggia il beccuccio morbido del dispositivo ad una narice e si effettua il lavaggio.

Le particelle di soluzione nebulizzata nella narice sciolgono il muco e liberano le cavità nasali.

Quindi ci si soffia il naso e si cambia narice. Di volta in volta, si tiene chiusa con il dito la narice che non si sta pulendo.

Nella camera esterna del dispositivo si raccolgono il liquido di ritorno e il muco. A fine terapia è importante pulire tutto con cura.

I benefici del lavaggio nasale con aerosol

I lavaggi nasali con aerosol possono essere eseguiti quotidianamente con soluzioni saline o acqua termale sulfurea; una routine che ci aiuta a mantenere il sistema di filtraggio del naso efficiente contro l’attacco di virus e batteri e che può essere anche un valido aiuto quando siamo già stati colpiti da una qualche affezione delle vie respiratorie.

Quando si avvicina la stagione dei malanni invernali, è consigliato l’uso dei lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale come metodo preventivo contro l’intasamento da muco, la secchezza delle mucose, la possibile insorgenza di infiammazioni e infezioni.

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Umidificare il naso, pulirlo e disinfettarlo tiene le nostre cavità nasali libere dai germi.

Quando soffriamo già di naso chiuso, congestione nasale o infiammazione, i lavaggi nasali con aerosol sono consigliati per alleviare i sintomi e avviarci più rapidamente verso la guarigione.

Sono inoltre la terapia di prima scelta nei casi più lievi, soprattutto per i bambini o le donne in gravidanza. Purtroppo, infatti, i bimbi sono più soggetti a contrarre raffreddori e altre malattie stagionali.

Durante l’infanzia l’aerosolterapia diventa quindi un’ottima scelta per aiutare i bambini a liberare il naso e a respirare meglio, soprattutto di notte.

In caso di raffreddore, le ciglia nasali non sono così attive nello svolgere il proprio compito di pulizia delle cavità. È proprio in questi casi che l’aerosol può rivelarsi particolarmente utile, non solo per veicolare farmaci ma anche, utilizzando solo soluzioni saline o acqua termale, per mantenere la giusta umidità delle mucose e ridurre l’infiammazione.

L’aerosol è un apparecchio che non può mancare in casa, soprattutto quando ci sono bambini. L’aerosolterapia è infatti indicata per veicolare farmaci utili in caso di varie problematiche delle alte e basse vie respiratorie.

Inoltre, con acqua termale sulfurea o soluzioni saline è uno strumento adatto anche per eseguire i lavaggi nasali, sia come routine di pulizia quotidiana che come supporto in caso di vari disturbi associati al naso chiuso.

Rimedi naturali per la rinite allergica

La rinite allergica è un problema molto diffuso che colpisce bambini e adulti a suon di starnuti, naso chiuso e rinorrea.

La buona notizia, per chi soffre di questa infiammazione nasale causata da allergeni, è che ci sono dei rimedi naturali e delle accortezze da adottare, che possono aiutare sia nel prevenire che nel controllare i fastidiosi sintomi che caratterizzano quella che viene definita anche ipersensibilità a pollini, acari, polveri o altri allergeni.

Se soffri spesso di congestione, prurito al naso, secrezioni abbondanti di muco e ti hanno diagnosticato una rinite allergica, ti interesserà sapere come puoi intervenire per trovare finalmente sollievo.

Vediamo quindi insieme quali sono i rimedi contro la rinite allergica.

Come curare la rinite allergica in maniera naturale

La rinite di natura allergica è causata dalla risposta del nostro sistema immunitario a un allergene.

In particolare, il sistema immunitario di alcune persone è molto sensibile a pollini, acari, peli di animali e altri allergeni, tanto che quando viene a contatto con essi libera le IgE, ovvero le immunoglobuline di classe E, che attivano a loro volta una reazione allergica per combatterli, chiamata appunto rinite allergica.

Alcuni allergeni, come i pollini, presenti in particolari periodi dell’anno, causano le cosiddette allergie stagionali e, in questo caso, si parla di rinite allergica acuta.

Altri purtroppo, come gli acarile muffe o la polvere, ci accompagnano invece per tutto l’anno e causano la rinite cronica.

Tra i più comuni allergeni, infatti, troviamo proprio polvere, acari, muffe, pollini, erbe, peli di animali e altri agenti in grado di scatenare i fastidiosi sintomi tipici della rinite allergica:

  • Rinorrea;
  • Naso chiuso e congestionato;
  • Starnuti;
  • Prurito;
  • Lacrimazione.

Naturalmente, in base alla gravità dei sintomi e alla frequenza con cui si presentano, il Medico è in grado di indicare la terapia farmacologica adeguata, che può comprendere antistaminici e cortisonici, oltre all’uso di decongestionanti per il naso.

Ma si può affrontare tutto ciò con supporti non invasivi? La risposta è sì, scopriamo come.

#1 Cambiare le proprie abitudini

Il primo rimedio naturale per gestire la rinite allergica riguarda proprio il nostro comportamento.

In caso di rinite allergica, sia acuta che cronica, la cosa più efficace è anche la più ovvia: cercare di evitare l’esposizione agli allergeni.

Soprattutto nel caso di riniti allergiche acute, come per esempio quella causata dai pollini, ci sono alcune semplici abitudini da seguire per rendersi la vita più facile. Dopo aver trascorso del tempo all’aperto, ad esempio, è bene lasciare le scarpe fuori da casa, poi lavarsi i capelli e cambiare i vestiti.

Inoltre, la pulizia profonda degli ambienti domestici, il giusto grado di umidità nell’aria delle varie stanze e la corretta ventilazione sono requisiti indispensabili per il nostro benessere quotidiano.

Non a caso, chi soffre di allergia ad acari o polvere sa bene che mantenere il più possibile pulita la propria casa, così come utilizzare materassi e cuscini adatti, per esempio quelli anti-acaro, sono accorgimenti che possono fare la differenza per la propria salute.

#2 Sfruttare i lavaggi nasali

Anche il naso va mantenuto pulito e, quindi, ecco il secondo rimedio naturale utile per chi soffre di rinite allergica: i lavaggi nasali con acqua termale sulfurea e/o soluzione salina.

I lavaggi nasali si sono dimostrati infatti molto utili come coadiuvanti nel trattamento della rinite allergica .

I lavaggi con soluzione isotonica o acqua termale sulfurea sono consigliati per ridurre il contatto con gli allergeni e tenere il naso alla sua massima efficienza: pulito e pervio.

Le soluzioni saline ipertoniche o l’acqua termale sulfurea, entrambe con proprietà decongestionanti, mucolitiche e idratanti della mucosa nasale, favoriscono la riduzione della sensazione di oppressione e liberano il respiro.

#3 Prendersi cura della propria alimentazione

Anche la dieta può essere un’alleata:

  • La vitamina C, presente in agrumi, kiwi, pomodori, peperoni e altri tipi di frutta e verdura, contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario;
  • I flavonoidi, in particolare la quercetina, che puoi trovare in agrumi, mele, cipolle, pomodori, broccoli, legumi, tè verde, ha un’azione antiossidante;
  • Gli omega 3, ovvero gli acidi grassi essenziali DHA (acido docosaesaenoico) ed EPA.

#4 Ricordarsi che la natura è nostra alleata

Infine, esistono in natura alcuni estratti erbali che possono essere utili supporti in caso di rinite allergica:

  • Gli estratti di perillas
  • Il ribes nero
  • L’estratto di echinacea

Naturalmente, l’utilizzo di estratti erbali va sempre condivisa con il Medico al fine di garantire una gestione sana e sicura della rinite allergica, evitando i potenziali danni del “fai da te”.

Bambini con la rinite allergica? Ecco i rimedi naturali

Il problema della rinite allergica è particolarmente diffuso tra i bambini.

Dati recenti indicano un’incidenza del 6,3% nei bambini di 6-7 anni e addirittura del 15,6% nei bambini dai 13 ai 14 anni.

Soprattutto nel caso dei più piccoli, la diagnosi precoce è il primo passo per assicurare al piccolo il trattamento più efficace nel minor tempo possibile.

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La diagnosi precoce è particolarmente importante anche perché la rinite allergica nei bambini tende a progredire in asma.

Meglio poi non dare mai per scontato di saperla riconoscere, dato che la rinite allergica nei bambini si può presentare con sintomi leggermente diversi rispetto a quelli degli adulti, ad esempio:

  • Tosse persistente;
  • Ostruzione nasale;
  • Stanchezza e perdita di appetito;
  • Disturbi comportamentali e relazionali, causati dal malessere e dal senso di disagio.

Una volta eseguita la diagnosi, il Medico potrà prescrivere il trattamento più adatto.

Anche in questo caso, i rimedi per la rinite allergica comprendono sia un approccio comportamentale che farmacologico.

È consigliato, come per gli adulti:

  • Prevenire il contatto dei bambini con l’allergene che provoca in loro le note reazioni;
  • Mantenere pulito l’ambiente;
  • Rieducarli a una corretta igiene nasale.

Anche per i più piccoli, i lavaggi nasali sono il modo più semplice e indolore per mantenere il nasino pulito, liberandolo da polvere, allergeni e da tutte le sostanze irritanti, che vengono appunto “lavati” via con la soluzione salina o l’acqua termale. Inoltre, mantengono la mucosa idratata e riducono la secchezza e la sensazione di prurito.

La rinite allergica durante la gravidanza: curarsi senza rischi

La rinite allergica non abbandona le donne quando sono in dolce attesa. Le statistiche indicano infatti che più del 20% delle future mamme soffre di rinite allergica e che spesso i sintomi dell’allergia possono peggiorare durante la gravidanza.

In gravidanza, però, la preoccupazione maggiore, anche quando si è alle prese con continui starnuti, naso chiuso e gocciolamento dovuti alla rinite allergica, è la salute del piccolo in arrivo.

Spesso le future mamme hanno paura che i farmaci utilizzati per curarsi possano compromettere la salute del nascituro.

Per questo, prima di assumere qualunque rimedio fai da teè bene consultare il proprio Medico e valutare la situazione nello specifico.

  • Lavaggi nasali con acqua termale sulfurea o soluzione salina, possono essere una valida scelta in gravidanza;
  • Una pulizia ambientale accurata come abitudine essenziale per evitare il contatto quotidiano con gli allergeni.