Infiammazione della mucosa nasale: sintomi e rimedi

L’infiammazione delle mucose nasali non è altro che la famigerata rinite. Il termine rinite deriva dal greco rhísrhinós che significa ‘naso’, unito al suffisso -ite che viene utilizzato quando si vuole indicare una problematica infiammatoria.

La rinite, quindi, è un’infiammazione che colpisce il naso e si manifesta con sintomi tipici quali naso chiuso associato a muco che cola e congestione, che permettono di riconoscere questa condizione senza troppe difficoltà.

Non esiste una vera e propria cura per il naso chiuso, gli interventi sono più che altro mirati a ridurre i sintomi e accelerare la guarigione.

A seconda della causa scatenante l’infiammazione, si può intervenire con farmaci quali antistaminici, FANS, paracetamolo, aspirina e decongestionanti.

In tutti i casi, a prescindere dal fattore che genera l’infiammazione della mucosa nasale, i lavaggi nasali o gli spray nasali con soluzione salina e acqua termale possono essere di grande supporto.

I sintomi della mucosa nasale infiammata

L’infiammazione delle mucose nasali presenta dei sintomi tipici, abbastanza comuni e riconoscibili:

  • Naso chiuso;
  • Rinorrea, naso che cola, o naso secco;
  • Fatica a respirare;
  • Congestione;
  • Starnuti;
  • Voce nasale.

Questi sintomi sono la risposta del nostro naso all’irritazione causata da qualche agente esterno che altera la mucosa nasale.

Le cause più comuni sono:

  • Sbalzi di temperatura;
  • Allergeni;
  • Polveri o inquinanti;
  • Virus o batteri.

Tutti questi agenti causali sono in grado di attivare un’infiammazione.

Nello specifico, il processo infiammatorio è caratterizzato da alterazioni delle normali funzioni del microcircolo: i piccoli vasi e i capillari che irrorano le cavità nasali si dilatano favorendo edema, gonfiore e aumento delle secrezioni.

Le mucose si gonfiano e le secrezioni di muco aumentano, dando luogo alla sensazione di ostruzione del naso e di pesantezza al volto.

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L’infiammazione delle mucose può portare a naso chiuso e sensazione di oppressione al volto anche in assenza di naso che cola.

Più complesso, invece, è comprendere l’origine dell’infiammazione delle mucose; potrebbe trattarsi di uno shock meccanico o di un attacco patogeno che, in modo diverso, attivano la risposta immunitaria a livello locale.

Infatti, abbiamo visto che la rinite può essere determinata da molte cause: corpi estranei, aria troppo fredda o troppo secca, pollini, acari, polveri o altri allergeni, virus, batteri. E ognuna di queste cause richiede interventi diversi.

Oltre ai sintomi primari, possono arrivare anche sintomi secondari, che dipendono dalla tipologia di infiammazione in atto.

Se si tratta di un’infiammazione causata da allergia, si aggiungeranno anche prurito al naso e talvolta lacrimazione e prurito agli occhi.

Nel caso invece di un’infiammazione di origine virale, come il raffreddore, i sintomi più comuni saranno accompagnati anche da mal di gola, tosse e febbre.

Di norma infatti, il naso produce il muco, che intrappola polvere, pollini, germi e ciò che si trova nell’aria che respiriamo.

In caso di un’infiammazione cronica, infine, spesso compaiono sintomi più persistenti come mal di testa, anosmia, cioè la perdita dell’olfatto, e russamento notturno.

I rimedi per la mucosa nasale secca

Proviamo fastidio non solo quando il naso cola continuamente, costringendoci a stare con un fazzoletto sempre pronto a portata di mano, ma anche quando è eccessivamente secco.

Forse ti sarà capitato di sperimentare questa sensazione dopo aver trascorso del tempo in ambienti con aria condizionata accesa o anche in aereo, oppure dopo aver utilizzato decongestionanti per ridurre i sintomi da naso chiuso.

E in effetti, dopo la terapia, il problema della congestione può migliorare o risolversi, con il risultato però di lasciare le mucose secche.

Il naso secco può a sua volta provocare altri sintomi più fastidiosi, ad esempio:

  • Prurito;
  • Bruciore;
  • Croste;
  • Sangue dal naso, epistassi;
  • Congestione.

Quando la mucosa nasale è secca potremmo essere di fronte ad un effetto collaterale dovuto all’uso di qualche medicinale, il Medico saprà rimodulare la terapia in caso di necessità.

Esistono anche dei semplici rimedi che possono aiutare l’idratazione delle mucose nasali:

  • Umidificare l’ambiente in cui vivi è di sicuro un modo semplice ed efficace per aiutare la mucosa e ritrovare il proprio benessere;
  • Effettuare dei lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale: infatti, uno degli effetti benefici di irrigare le narici è proprio aumentare l’idratazione delle mucose;
  • Utilizzare delle pomate o creme nasali a base di componenti che favoriscono l’idratazione delle mucose.

In ogni caso è sempre opportuno rivolgersi al proprio Medico per discutere il giusto trattamento.

I rimedi per la mucosa nasale irritata

Infiammazioni nasali e mucose irritate sono per molti un problema ricorrente, soprattutto in inverno.

Esistono dei rimedi naturali e degli accorgimenti, che puoi adottare senza stravolgere le tue abitudini, che rappresentano un valido aiuto in caso di sintomi da rinite.

Ecco alcuni consigli utili per supportare le mucose nasali irritate:

  • Utilizzare spray nasali specifici, a base di una semplice soluzione salina isotonica o di acqua termale;
  • Proteggere il naso con un fazzoletto, una sciarpa o una mascherina per evitare il contatto con agenti che possono irritare le mucose.

È importante mantenere la funzionalità delle mucose nasali. Il naso è infatti la nostra prima arma di difesa contro agenti esterni che possono essere dannosi.

In particolar modo, i lavaggi nasali con acqua termale sulfurea sono un mezzo efficace per mantenere le mucose nasali sane, ben idratate e pulite.

Rimedi naturali per la rinite allergica

La rinite allergica è un problema molto diffuso che colpisce bambini e adulti a suon di starnuti, naso chiuso e rinorrea.

La buona notizia, per chi soffre di questa infiammazione nasale causata da allergeni, è che ci sono dei rimedi naturali e delle accortezze da adottare, che possono aiutare sia nel prevenire che nel controllare i fastidiosi sintomi che caratterizzano quella che viene definita anche ipersensibilità a pollini, acari, polveri o altri allergeni.

Se soffri spesso di congestione, prurito al naso, secrezioni abbondanti di muco e ti hanno diagnosticato una rinite allergica, ti interesserà sapere come puoi intervenire per trovare finalmente sollievo.

Vediamo quindi insieme quali sono i rimedi contro la rinite allergica.

Come curare la rinite allergica in maniera naturale

La rinite di natura allergica è causata dalla risposta del nostro sistema immunitario a un allergene.

In particolare, il sistema immunitario di alcune persone è molto sensibile a pollini, acari, peli di animali e altri allergeni, tanto che quando viene a contatto con essi libera le IgE, ovvero le immunoglobuline di classe E, che attivano a loro volta una reazione allergica per combatterli, chiamata appunto rinite allergica.

Alcuni allergeni, come i pollini, presenti in particolari periodi dell’anno, causano le cosiddette allergie stagionali e, in questo caso, si parla di rinite allergica acuta.

Altri purtroppo, come gli acarile muffe o la polvere, ci accompagnano invece per tutto l’anno e causano la rinite cronica.

Tra i più comuni allergeni, infatti, troviamo proprio polvere, acari, muffe, pollini, erbe, peli di animali e altri agenti in grado di scatenare i fastidiosi sintomi tipici della rinite allergica:

  • Rinorrea;
  • Naso chiuso e congestionato;
  • Starnuti;
  • Prurito;
  • Lacrimazione.

Naturalmente, in base alla gravità dei sintomi e alla frequenza con cui si presentano, il Medico è in grado di indicare la terapia farmacologica adeguata, che può comprendere antistaminici e cortisonici, oltre all’uso di decongestionanti per il naso.

Ma si può affrontare tutto ciò con supporti non invasivi? La risposta è sì, scopriamo come.

#1 Cambiare le proprie abitudini

Il primo rimedio naturale per gestire la rinite allergica riguarda proprio il nostro comportamento.

In caso di rinite allergica, sia acuta che cronica, la cosa più efficace è anche la più ovvia: cercare di evitare l’esposizione agli allergeni.

Soprattutto nel caso di riniti allergiche acute, come per esempio quella causata dai pollini, ci sono alcune semplici abitudini da seguire per rendersi la vita più facile. Dopo aver trascorso del tempo all’aperto, ad esempio, è bene lasciare le scarpe fuori da casa, poi lavarsi i capelli e cambiare i vestiti.

Inoltre, la pulizia profonda degli ambienti domestici, il giusto grado di umidità nell’aria delle varie stanze e la corretta ventilazione sono requisiti indispensabili per il nostro benessere quotidiano.

Non a caso, chi soffre di allergia ad acari o polvere sa bene che mantenere il più possibile pulita la propria casa, così come utilizzare materassi e cuscini adatti, per esempio quelli anti-acaro, sono accorgimenti che possono fare la differenza per la propria salute.

#2 Sfruttare i lavaggi nasali

Anche il naso va mantenuto pulito e, quindi, ecco il secondo rimedio naturale utile per chi soffre di rinite allergica: i lavaggi nasali con acqua termale sulfurea e/o soluzione salina.

I lavaggi nasali si sono dimostrati infatti molto utili come coadiuvanti nel trattamento della rinite allergica .

I lavaggi con soluzione isotonica o acqua termale sulfurea sono consigliati per ridurre il contatto con gli allergeni e tenere il naso alla sua massima efficienza: pulito e pervio.

Le soluzioni saline ipertoniche o l’acqua termale sulfurea, entrambe con proprietà decongestionanti, mucolitiche e idratanti della mucosa nasale, favoriscono la riduzione della sensazione di oppressione e liberano il respiro.

#3 Prendersi cura della propria alimentazione

Anche la dieta può essere un’alleata:

  • La vitamina C, presente in agrumi, kiwi, pomodori, peperoni e altri tipi di frutta e verdura, contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario;
  • I flavonoidi, in particolare la quercetina, che puoi trovare in agrumi, mele, cipolle, pomodori, broccoli, legumi, tè verde, ha un’azione antiossidante;
  • Gli omega 3, ovvero gli acidi grassi essenziali DHA (acido docosaesaenoico) ed EPA.

#4 Ricordarsi che la natura è nostra alleata

Infine, esistono in natura alcuni estratti erbali che possono essere utili supporti in caso di rinite allergica:

  • Gli estratti di perillas
  • Il ribes nero
  • L’estratto di echinacea

Naturalmente, l’utilizzo di estratti erbali va sempre condivisa con il Medico al fine di garantire una gestione sana e sicura della rinite allergica, evitando i potenziali danni del “fai da te”.

Bambini con la rinite allergica? Ecco i rimedi naturali

Il problema della rinite allergica è particolarmente diffuso tra i bambini.

Dati recenti indicano un’incidenza del 6,3% nei bambini di 6-7 anni e addirittura del 15,6% nei bambini dai 13 ai 14 anni.

Soprattutto nel caso dei più piccoli, la diagnosi precoce è il primo passo per assicurare al piccolo il trattamento più efficace nel minor tempo possibile.

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La diagnosi precoce è particolarmente importante anche perché la rinite allergica nei bambini tende a progredire in asma.

Meglio poi non dare mai per scontato di saperla riconoscere, dato che la rinite allergica nei bambini si può presentare con sintomi leggermente diversi rispetto a quelli degli adulti, ad esempio:

  • Tosse persistente;
  • Ostruzione nasale;
  • Stanchezza e perdita di appetito;
  • Disturbi comportamentali e relazionali, causati dal malessere e dal senso di disagio.

Una volta eseguita la diagnosi, il Medico potrà prescrivere il trattamento più adatto.

Anche in questo caso, i rimedi per la rinite allergica comprendono sia un approccio comportamentale che farmacologico.

È consigliato, come per gli adulti:

  • Prevenire il contatto dei bambini con l’allergene che provoca in loro le note reazioni;
  • Mantenere pulito l’ambiente;
  • Rieducarli a una corretta igiene nasale.

Anche per i più piccoli, i lavaggi nasali sono il modo più semplice e indolore per mantenere il nasino pulito, liberandolo da polvere, allergeni e da tutte le sostanze irritanti, che vengono appunto “lavati” via con la soluzione salina o l’acqua termale. Inoltre, mantengono la mucosa idratata e riducono la secchezza e la sensazione di prurito.

La rinite allergica durante la gravidanza: curarsi senza rischi

La rinite allergica non abbandona le donne quando sono in dolce attesa. Le statistiche indicano infatti che più del 20% delle future mamme soffre di rinite allergica e che spesso i sintomi dell’allergia possono peggiorare durante la gravidanza.

In gravidanza, però, la preoccupazione maggiore, anche quando si è alle prese con continui starnuti, naso chiuso e gocciolamento dovuti alla rinite allergica, è la salute del piccolo in arrivo.

Spesso le future mamme hanno paura che i farmaci utilizzati per curarsi possano compromettere la salute del nascituro.

Per questo, prima di assumere qualunque rimedio fai da teè bene consultare il proprio Medico e valutare la situazione nello specifico.

  • Lavaggi nasali con acqua termale sulfurea o soluzione salina, possono essere una valida scelta in gravidanza;
  • Una pulizia ambientale accurata come abitudine essenziale per evitare il contatto quotidiano con gli allergeni.

Rimedi naturali per sciogliere il catarro

Nel nostro naso risiede il muco, una sostanza che viene prodotta normalmente dalle mucose. A volte però, a causa di processi infiammatori come raffreddori, riniti o allergie, la produzione di muco aumenta, rendendolo più viscoso.

In questi casi si parla di catarro, una secrezione patologica che può dare origine a diversi disturbi che possono coinvolgere anche gola, orecchie e seni paranasali.

Che cos’è il catarro e perché si forma?

Il catarro, come già anticipato, è simile al muco, ma è più viscoso e ha una consistenza più densa. Viene secreto quando sono in atto dei processi patologici delle mucose respiratorie, cioè quando è presente un’infiammazione delle vie aeree.

Il muco ha la funzione di mantenere le mucose idratate ed è un filtro “assorbente” contro agenti esterni potenzialmente dannosi. Intrappola infatti virusbatteri e allergeni, che dopo essere stati imprigionati vengono espulsi.

Quando però viene prodotto in abbondanza, può essere il segnale d’allarme di infezioni, allergie, asma e molti altri problemi, che vanno valutati con il proprio Medico di fiducia.

La produzione di muco aumenta proprio per catturare ed espellere, attraverso la clearance mucociliare e la tosse, il responsabile dell’infiammazione.

La tosse grassa, o produttiva, è il meccanismo fisiologico che il nostro corpo mette in atto per espettorare il muco o il catarro in eccesso, che si può accumulare nei bronchi, ed eliminare così anche eventuali agenti dannosi intrappolati in questa secrezione viscosa.

Quali sono i migliori rimedi naturali per sciogliere il catarro?

Il catarro può rendere difficile respirare e deglutire, soprattutto di notte, quando si sta sdraiati.

Per eliminarlo vengono consigliati:

  • Sciroppi o gocce a base di mucolitici ed espettoranti, farmaci in grado di rendere il muco più fluido e favorire la sua eliminazione dalle vie respiratorie;
  • Mucolitici o associazioni di mucolitici e broncodilatatori in aerosol per liberare dal catarro, utili in particolare quando le vie respiratorie più profonde, bronchi, bronchioli e alveoli sono “bloccate” dal catarro in eccesso.

Esistono però anche diversi accorgimenti da seguire e rimedi naturali da poter utilizzare per fluidificare il catarro e facilitarne l’espulsione, utili quando il problema è alle fasi iniziali o si manifesta in una forma leggera, così come in qualità di validi supporti alla cura. Noi te ne proponiamo 5.

#1 Bere molto

Per sciogliere il catarro, cerca di consumare più bevande calde rispetto al solito: l’idratazione infatti è importante per reintegrare i liquidi e fluidificare il muco.

#2 Tenere umido l’ambiente

Mantenere il giusto grado di umidità nell’ambiente è molto utile, soprattutto di notte.

Con un umidificatore potrai trovare sollievo dall’aria eccessivamente secca, che rende anche il catarro meno fluido, oltre ad irritare le vie aeree già provate dall’infiammazione in corso e dall’eccesso di muco.

#3 Vapori benefici

Se hai catarro in gola o sensazione di oppressione al volto, troverai grande sollievo dai suffumigi.

Il vapore ha infatti un’azione emolliente e decongestionante che può migliorare la tua situazione.

Un metodo naturale tanto semplice quanto noto: basta respirare sopra a una bacinella di acqua bollente, a cui puoi aggiungere sostanze balsamiche per accentuare l’effetto benefico.

#4 Lavaggi nasali

I lavaggi sono un valido aiuto per aiutare il tuo naso a liberarsi dal catarro.

In particolare, l’uso di una soluzione ipertonica o di acqua termale, per osmosi, facilita proprio la fluidificazione e l’eliminazione del muco.

#5 Aerosol con soluzioni saline o acqua termale

Gli aerosol di soluzioni saline o acqua termale sono indicati per favorire l’eliminazione del catarro in eccesso, anche dalle vie aeree più profonde.

Possono essere utilizzate da sole o per veicolare farmaci mucolitici e/o espettoranti indicati per l’eliminazione del catarro via aerosolterapia.

Come sciogliere il catarro in gola

Quando il muco nasale diventa più viscoso a causa di un’infiammazione, invece di scivolare dal naso alla gola, rimane adeso alle mucose, secondo un meccanismo del tutto naturale di cui non siamo nemmeno consapevoli.

Poi, essendo stato prodotto in maggiore quantità, cola dal naso o finisce nella parte retronasale, favorendo così la formazione di catarro in gola.

Capire l’origine del catarro in gola è la prima cosa da fare per risolvere efficacemente il problema.

A seconda della causa, il Medico potrà prescrivere la giusta terapia.

A prescindere dalla causa, ci sono alcuni rimedi palliativi che funzionano nel dare sollievo dalla fastidiosa secrezione, come:

  • I lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale;
  • I suffumigi con oli essenziali dotati di proprietà balsamiche ed espettoranti

Entrambi si sono dimostrati validi alleati nella battaglia contro il catarro in gola.

Come sciogliere il catarro nelle orecchie

Quando il muco denso si forma nelle orecchie e può dare origine all’otite, un’infiammazione con presenza di muco in eccesso nella cassa timpanica.

Per sciogliere il catarro puoi utilizzare diversi rimedi naturali che, in parte, abbiamo già visto:

  • Mantenere l’idratazione bevendo molti liquidi, meglio se caldi, aiuta a rendere meno denso il catarro e ne facilita l’eliminazione;
  • Utilizzare l’aerosol con acqua termale a base sulfurea stimola il sistema immunitario, riduce l’infiammazione e la viscosità del muco;
  • Evitare di esporsi a correnti d’aria;
  • Dormire con un cuscino in più dietro la testa, perché la posizione verticale aiuta la fuoriuscita del catarro.

È molto importante mantenere le orecchie pulite e libere da muco stagnante al fine di evitare l’evolversi di infezioni batteriche , spesso molto dolorose.

Un valido aiuto per la sinusite

La congestione nasale genera spesso dolore localizzato, senso di oppressione e mal di testa.

La cefalea dovuta alla sinusite è caratterizzata da un dolore pulsante nella zona compresa tra fronte, occhi e guance.

Forse hai notato che è più intensa al mattino, quando ti svegli, perché di notte il muco ristagna a causa della posizione e dell’immobilità. Inoltre, il movimento di abbassare la testa o di distendersi aggrava il dolore.

È quindi il momento di correre ai ripari, fluidificando il catarro per eliminare la causa del tuo mal di testa e ritrovare sollievo.

Anche in questo caso, puoi avvalerti di alcuni rimedi naturali per sciogliere il catarro nei seni paranasali:

  • Lavare il naso con soluzioni fiosiologiche o acqua termale;
  • Fare i suffumigi;
  • Fare impacchi caldi direttamente sulle zone dolenti. Il caldo, infatti, aiuta a fluidificare il muco;
  • Umidificare le stanze in cui vivi, soprattutto la camera da letto;

Quando il muco diventa catarro la congestione di naso, gola e seni paranasali può peggiorare in fastidiosi sintomi che rendono più difficile il respiro, il sonno, la concentrazione, alterando la qualità di vita.

Conoscere i comportamenti e i rimedi naturali per sciogliere ed eliminare il catarro è quindi utile per potersi avvalere di qualche arma in più, per ritrovare il proprio benessere e iniziare a respirare liberamente, sostenendo le vie respiratorie dalla superficie in profondità!

I rimedi naturali contro il raffreddore

Il raffreddore, si sa, è un disturbo frequente ma, per fortuna, passeggero. Si tratta di una delle problematiche respiratorie più diffuse da settembre a marzo ed è causata da virus che generalmente fluttuano nell’aria con i primi freddi, i Rhinovirus.

Talvolta i sintomi del raffreddore possono risultare particolarmente intensi, rendendolo molto fastidioso da sopportare.

Perché allora non approfittare di rimedi naturali per combattere il raffreddore in modo semplice ed efficace?

Scopri come sostenere naturalmente il tuo sistema immunitario e affrontare il raffreddore con una marcia in più.

Che cos’è il raffreddore e quali sono le cause?

Il raffreddore è un’infezione virale acuta. Contrariamente a quanto si crede, infatti, prendere freddo non causa il raffreddore, né uscire con i capelli ancora umidi dopo la doccia.

Trattandosi di un’infezione da virus, il raffreddore si trasmette tramite contatto con secrezioni nasali infette o goccioline presenti nell’aria.

Proprio per questo, la prevenzione è la migliore delle soluzioni.

Lavarsi spesso le maniè la prima misura da adottare per evitare il contagio.

Se invece hai già contratto il raffreddore, allora è bene evitare di diffonderlo seguendo qualche accortezza:

  • In caso di tosse o starnuti, copri naso e bocca con un fazzoletto di carta da gettare dopo l’uso;
  • Lava le mani dopo aver toccato il fazzoletto usato;
  • Disinfetta gli oggetti domestici che tocchi di frequente, come le maniglie delle porte, o i giocattoli, se si tratta di bambini;
  • Non frequentare altre persone durante il periodo di manifestazione dei sintomi.

Il raffreddore coinvolge le vie respiratorie superiori, causando rinorrea, tosse e mal di gola.

I responsabili della maggior parte dei raffreddori, come già accennato, sono i Rhinovirus. Tuttavia esistono molti ceppi virali che causano, oltre ai sintomi appena citati, diversi fastidi, tra cui:

  • Naso chiuso;
  • Senso di oppressione frontale;
  • Rinorrea, naso che cola abbondantemente;
  • Starnuti frequenti;
  • Difficoltà a respirare con il naso;
  • Mal di gola;
  • Lieve febbre.

Il primo sintomo evidente di solito è il naso che cola, producendo una secrezione acquosa. In aggiunta, si può provare dolore alla gola o una spiacevole sensazione di irritazione.

Il decorso tipico del raffreddore comporta poi il sopraggiungere del fastidioso naso chiuso con il muco che si accumula e diventa più denso e di colore giallo-verdognolo.

Nel giro di poco si aggiunge una sensazione di stanchezza e malessere generale e può comparire anche la tosse.

Se la situazione peggiora, con il sopraggiungere di febbre, mal di testa e/o un dolore toracico non devi sottovalutare il tuo stato: è giunto il momento di chiamare il Medico!

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Il raffreddore virale può trasformarsi in un’infezione batterica o qualcos’altro, che richiede una terapia specifica.

Quanto dura un raffreddore?

Il raffreddore dura mediamente da 7 a 14 giorni. In questo lasso di tempo, che sembra infinito quando sei alle prese con tutti i sintomi caratteristici del raffreddore, puoi ricorrere a rimedi palliativi che aiutano ad alleviare il malessere e il fastidio di naso gocciolante.

Nell’attesa di stare meglio, puoi mettere in pratica alcuni comportamenti e utilizzare efficaci rimedi naturali che ti aiuteranno a rendere più sopportabili i sintomi.

Come alleviare i sintomi del raffreddore in modo naturale?

In generale, bere molti liquidi aiuta a mantenere idratato il tuo corpo e le mucose nasali. Inoltre, bevendo qualcosa di caldo potrai beneficiare dell’effetto ‘fumento’.

Uno degli altri rimedi naturali contro il raffreddore sono proprio i famosi fumenti o suffumigi: inspirare vapore caldo aiuta infatti a decongestionare il naso.

L’acqua salata è protagonista di un metodo coadiuvante contro il raffreddore: i lavaggi nasali.

La soluzione fisiologica, l’acqua termale e l’acqua di mare sono perfette per i lavaggi nasali: il modo più facile e veloce per pulire il naso e liberarlo da muco e virus, ma anche per prevenire l’attecchimento dei batteri nelle persone indebolite dal raffreddore.

Infine, si può contare anche su nutrienti ed estratti erbali di supporto in caso di raffreddore:

  • La Vitamina C, in una spremuta d’arancia o in un integratore alimentare, contribuisce alle normali funzioni del sistema immunitario;
  • L’estratto di Echinacea contribuisce alle naturali difese dell’organismo e favorisce la normale funzionalità delle prime vie respiratorie;
  • L’estratto di Pelargonium il geranio rosso, è utilizzato per la sua azione coadiuvante in caso di problematiche delle prime vie respiratorie;
  • L’estratto di Propoli è un ben noto prodotto dell’alveare, disponibile in soluzione concentrata, spray o caramelle, consigliato per proteggere la gola grazie alla sua azione lenitiva. Si ricorda che nei bambini dopo i 6 anni il prodotto va utilizzato con attenzione e sotto il controllo del Pediatra, in quanto la propoli è stata associata ad alcune reazioni allergiche.

Adesso che sai come combattere il raffreddore con metodi naturali, puoi scegliere “l’arma” che meglio si adatta alle tue esigenze per vincere la tua personale battaglia contro i rhinovirus.

Attenzione però: condividi sempre la tua strategia con il tuo Medico di fiducia, per vincere in salute e sicurezza.

I rimedi naturali per liberare il naso chiuso

Il naso chiuso è una bella seccatura. Di solito è la conseguenza di un raffreddore e porta con sé la sensazione di non riuscire a respirare bene, la difficoltà a deglutire e, di conseguenza, a dormire bene.

La natura offre diverse soluzioni che possono aiutare a liberarci dal muco e dalla sgradevole sensazione di naso tappato.

Scopriamo insieme i rimedi naturali per decongestionare il naso e sentirci meglio.

Che cosa si intende per congestione nasale?

Ti sarà sicuramente capitato, magari in una fredda notte d’inverno, di non riuscire a dormire bene a causa del naso chiuso, oppure di svegliarti con il naso otturato e passare la giornata tra fazzoletti, testa pesante e occhi gonfi.

In entrambe le situazioni, avrai provato la spiacevole sensazione che accompagna spesso il naso chiuso: la “fame d’aria” derivante dalla difficoltà a respirare.

La situazione inizia a migliorare un po’ quando dal naso tappato inizia a colare muco. Purtroppo, però, è una sensazione temporanea.

Dopo ogni soffio liberatorio il muco richiude il naso in un batter d’occhio. E il risultato è sempre lo stesso: il tuo naso chiuso è anche congestionato.

Il naso tappato o congestionato è associato a molte problematiche delle vie respiratorie. Tra tutte, il raffreddore è la più frequente, ma ci sono anche la rinosinusite e la rinite allergica.

La congestione nasale è la conseguenza dello sviluppo di edema della mucosa nasale, ovvero di un gonfiore che limita il passaggio dell’aria, causando la sensazione di naso chiuso.

I piccoli vasi che irrorano la mucosa nasale si dilatano provocando un aumento dell’afflusso di sangue e della permeabilità delle pareti vascolari. Tutto ciò può arrivare anche a favorire lo sviluppo di un’infiammazione.

Le persone che soffrono di congestione nasale spesso optano per l’autogestione, ovvero si curano da sole. Questo “fai da te” probabilmente nasce dall’idea che il raffreddore e il naso chiuso siano problemi talmente diffusi che nel tempo si impara a gestirli da soli.

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Esistono molti rimedi, domestici o naturali, e farmaci da banco a cui si può ricorrere, magari con il consiglio del proprio Farmacista. 

In ogni caso, è sempre meglio farsi visitare dal proprio Medico; potrebbe essere necessario un trattamento farmacologico nel caso in cui, ad esempio, si fosse sviluppata un’infezione batterica da debellare.

Quali sono le cause della congestione nasale?

La congestione nasale, come abbiamo detto, è nella maggior parte dei casi un sintomo del raffreddore, che a sua volta è definito come una rinofaringite acuta infettiva virale, di solito causata da Rhinovirus.

Si tratta nello specifico di un’affezione delle prime vie aeree e in particolare del naso e della gola. I sintomi – come ti sarà sicuramente capitato di provare – sono:

  • Starnuti;
  • Naso che cola abbondante muco;
  • Sensazione di naso chiuso;
  • Catarro;
  • Mal di gola.

In genere, il raffreddore inizia a risolversi da solo in 5-10 giorni, ma già a partire dal quarto giorno si percepisce un certo miglioramento.

Inoltre il naso chiuso può essere causato da:

  • Influenza;
  • Allergie;
  • Infiammazione.

Ed essere associato a:

  • Rinite;
  • Sinusite;
  • Deviazione del setto nasale;
  • Polipi nasali;
  • Gravidanza.

Vediamo ora come i rimedi naturali possono essere un utile supporto alla terapia; ricorda che il Medico è sempre il riferimento per conoscere la miglior soluzione adatta alla singola persona.

Come liberare il naso chiuso con rimedi naturali

Innanzitutto, ci sono alcuni semplici accorgimenti e buone abitudini che possono alleviare i sintomi del naso chiuso:

  • Un’adeguata umidificazione dell’ambiente;
  • Un’idratazione frequente, bevendo spesso, preferibilmente qualcosa di caldo;
  • L’eliminazione di eventuali fattori irritanti della mucosa respiratoria. Tra questi va assolutamente considerato il fumo di sigaretta;
  • La pulizia accurata del naso tramite lavaggi con soluzione salina o acqua termale.

Lavaggi nasali

Fare una pulizia profonda delle cavità nasali è un buon modo per prevenire il naso chiuso e alleviarne i sintomi quando è già tappato.

Le soluzioni di acqua termale o salina, che si usano per effettuare i lavaggi, aiutano a rimuovere il muco ma anche allergeni ed eventuali virus e batteri presenti.

Liberando la mucosa, le consentono di svolgere al meglio la sua funzione protettiva.

Per eseguire in modo efficace i lavaggi nasali, vanno tenute a mente alcune accortezze:

  • Soffiare il naso prima di instillare le gocce o spruzzare il nebulizzatore;
  • Instillare la soluzione salina tenendo la testa in posizione eretta e piegandola delicatamente prima da una parte, poi all’altra;
  • Nei bambini, è consigliato far tenere la testa reclinata in avanti per evitare che il liquido venga deglutito.

Suffumigi

I suffumigi sono un vecchio rimedio della nonna ancora oggi valido, forse uno dei più conosciuti contro la congestione nasale.

Ecco quello che ti serve: una pentola con acqua bollente a cui devi aggiungere una miscela di bicarbonato di sodio, olio essenziale di eucalipto o, in mancanza di questi, può bastare anche del sale grosso, e un asciugamano.

Dopo aver portato l’acqua a ebollizione, aggiungi gli ingredienti che hai a disposizione e posizionati con il viso proprio sopra la pentola fumante con l’asciugamano sulla testa.

Quindi, inala per circa 10 minuti questi vapori benefici che aiutano a liberare il naso. Il risultato è che inizierai piano piano a respirare meglio.

Rimedi naturali per la notte

Prima di andare a dormire, approfitta di qualche consiglio per favorire un sonno riposante, senza l’incubo del naso chiuso.

Stare distesi e fermi per molte ore, infatti, rischia di intasare le narici di muco, rendendo difficile il riposo.

  • Prima di andare a letto può essere di supporto una buona tisana calda. Bere aiuta a mantenere l’idratazione e a liberare le vie respiratorie.
  • In camera da letto è utile utilizzare un umidificatore, perché l’aria umida aiuta a fluidificare il muco e riduce la possibilità di trovarsi con il naso tappato. Se non si ha a disposizione un umidificatore, si può ricorrere a qualche semplice soluzione fai da te. Per esempio, il classico contenitore con acqua e, perché no, qualche goccia di essenza di eucalipto sui termosifoni.
  • Infine, a letto si consiglia di stendersi in posizione supina aiutandosi con un cuscino per tenere sollevata un po’ la schiena, così che il muco possa scorrere verso il basso più facilmente e quindi fuoriuscire dalle narici.

Consigli e prevenzione

Come già accennato, il naso che cola e la congestione possono essere i sintomi di diverse problematiche causate da più fattori.

Una buona abitudine quindi, soprattutto nei mesi più freddi, è lavorare sulla prevenzione.

Alcuni rimedi naturali associati a sane abitudini quotidiane, oltre che aiutare a superare il malessere dovuto al naso chiuso, possono favorire anche la prevenzione di diverse problematiche respiratorie di stagione.

  • I lavaggi nasali sono utili per mantenere il naso libero e pulito, ma non solo. Bastano almeno un paio di lavaggi a settimana con acqua termale o soluzione salina per tenere le mucose nasali libere ed evitare che si formi un terreno fertile per virus e batteri.
  • Lavare sempre bene le mani o utilizzare gel disinfettanti è utile per abbassare la carica virale o batterica e riduce i rischi di infezione.

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Evitare gli sbalzi di temperatura, soprattutto ai primi freddi, è una raccomandazione sempre utile per mantenere sane le prime vie respiratorie.

  • Curare l’alimentazione è fondamentale anche per il benessere delle vie respiratorie. Si raccomanda di scegliere un’alimentazione ricca di frutta e verdure come fonti di vitamina C, vitamine A, vitamine del gruppo B (B6, B12, acido folico), ferro, rame, selenio e zinco, nutrienti utili per sostenere ‘naturalmente’ il sistema immunitario.
  • Quando necessario, può essere utile integrare la Vitamina C e la Vitamina D che contribuiscono a mantenere in forza il sistema immunitario e le sue normali funzioni.

Abbiamo visto insieme diversi rimedi naturali per combattere e prevenire il naso chiuso, ma ricordiamoci sempre che è fondamentale chiedere consiglio al proprio Medico.

I rimedi naturali contro la sinusite

Quando una forte sensazione di oppressione al volto è accompagnata da congestione nasale con muco verdognolo che cola dal naso e mal di testa con ipersensibilità alla luce, la diagnosi è quasi sempre certa: sinusite, l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali e del naso.

Chi ha sofferto di sinusite ricorda bene la sensazione di naso chiuso, ma soprattutto di oppressione sotto gli occhi e sulla fronte.

Spesso la sinusite si accompagna anche a orecchie tappatealito dall’odore sgradevolesensi del gusto e dell’olfatto ridotti, a volte mal di denti, e un fastidioso mal di testa.

Devi sapere che, per fortuna, ci sono molti rimedi naturali che vengono in aiuto se soffri di sinusite: dai classici suffumigi ai lavaggi nasali, vediamo insieme la soluzione che più si adatta alle tue esigenze.

I rimedi della nonna: i suffumigi

Li chiamiamo rimedi della nonna non per metterne in dubbio l’efficacia, anzi, questi rimedi hanno resistito alla prova del tempo.

Oggi vengono infatti chiamati rimedi tradizionali, evidenziando così come alcune soluzioni ereditate dalla tradizione medica e popolare siano ancora validi supporti per mantenersi in salute. Tra questi troviamo i suffumigi, un utile supporto da fare a casa. Servono poche operazioni e pochi minuti per godere dei loro benefici e trarne sollievo.

Basta solo far bollire un po’ d’acqua e, quando necessario, rendere il vapore più efficace con l’aggiunta di oli essenziali che favoriscano la decongestione nasale. Tra i più diffusi troviamo ad esempio l’eucalipto o il pino mugo, che aiutano a liberare i seni paranasali, favorendo una piacevole sensazione di respiro “libero”.

Se non hai l’olio essenziale adatto alle tue esigenze, puoi aggiungere un po’ di sale o di bicarbonato di sodio all’acqua bollente.

Ma come eseguire a livello pratico i suffumigi?

Una volta che hai preparato la soluzione di acqua bollente con olio essenziale o bicarbonato, posiziona la testa vicino alla pentola, coprila con un asciugamano e inspira a piene narici il vapore che si libera dalla soluzione.

Sono proprio i suffumigi, cioè i vapori, che ti aiuteranno a drenare il muco e a liberare il naso.

Per trarre beneficio resta con il viso sulla pentola d’acqua calda per una decina di minuti e ripeti anche più volte al giorno, in base alla necessità.

Attenzione però agli oli essenziali: se hai delle allergie, sono controindicati!

Lavaggi nasali come coadiuvanti per combattere la sinusite

Ultimi, ma non per importanza, troviamo i lavaggi nasali: rimedi alla portata di tutti, che aiutano a pulire le fosse nasalia fluidificare il muco e a liberare il naso.

Sono diverse le soluzioni adatte per i lavaggi nasali:

  • Soluzioni saline isotoniche o ipertoniche, anche a base di acqua di mare;
  • Acqua termale, una soluzione naturale di acqua, zolfo e minerali utilizzata fin dai tempi degli antichi Romani per le sue proprietà benefiche a livello di vie aeree superiori.

Tutte le soluzioni proposte sono idratanti, detergenti, decongestionanti e disostruenti; liberano il naso e i seni paranasali mantenendo le mucose sane e idratate.

La sinusite, come abbiamo visto, è un’infiammazione del naso e dei seni paranasali, caratterizzata da un eccessivo gonfiore delle mucose, che provoca ostruzione nasale e sensazione di oppressione al volto.

Talvolta può evolvere in un’infezione virale o batterica. L’infezione virale si risolve da sola e possono essere indicati un antinfiammatorio e un antidolorifico per alleviare l’infiammazione acuta.

Solo nel caso in cui l’infezione sia di origine batterica, il Medico, dopo la diagnosi, potrà prescrivere una terapia antibiotica.

In tutti i casi però, per decongestionare il naso e ridurre la sensazione di oppressione, i lavaggi nasali possono essere i supporti alla cura più indicati.

Una corretta igiene nasale è il primo e più valido aiuto anche per coadiuvare il trattamento della sinusite.

I lavaggi nasali sono quindi una sana abitudine da adottare durante tutto l’anno per mantenere il naso pulito, libero e decongestionarlo.

Tra tutte le soluzioni per eseguire i lavaggi nasali, ricorda che l’acqua termale può avere una maggiore versatilità grazie alla combinazione di più azioni.

I vantaggi delle soluzioni saline come rimedio al naso chiuso

Da alcuni giorni respiri male, dormi poco e non ti senti bene a causa del naso tappato?

Non preoccuparti, per fortuna il naso chiuso è un disturbo che si può risolvere con rimedi facili da trovare. Anzi, puoi contare su diversi metodi per liberare il naso e tornare a respirare liberamente.

Se il naso tappato ti affligge, potresti aver bisogno di vere e proprie soluzioni indicate per prendersi cura del naso chiuso.

Stiamo parlando delle soluzioni saline, fisiologiche o ipertoniche che siano. Un utile supporto per eseguire lavaggi nasali e liberare il naso chiuso, per tornare a godere della naturale sensazione di benessere che solo un respiro libero può dare.

Che cos’è la soluzione fisiologica e perché è utile per i lavaggi nasali

La soluzione fisiologica non è altro che una miscela di acqua e sale.

Viene detta ‘fisiologica’ a causa della sua composizione molto simile a quella dei liquidi corporei, con una concentrazione di NaCl di circa lo 0,9%.

Grazie a questa caratteristica, quando una soluzione isotonica o fisiologica viene a contatto con le mucose del nostro corpo non le altera e mantiene il naturale equilibrio idrico, ovvero evita le perdite di acqua superficiale e alterazioni idro-saline nei compartimenti organici più profondi.

Per questo motivo, la soluzione fisiologica è un ottimo rimedio per lavare il naso, soprattutto quando ci sono problemi di ostruzione dovuti ad accumulo di sporcizie.

La soluzione di acqua e sale isotonica è utile anche per prevenire i disturbi che coinvolgono il naso e, più in generale, le alte vie respiratorie.

È inoltre un ottimo supporto alla detersione nasale quotidiana di adulti, bambini e perfino neonati.

I lavaggi nasali con acqua salina isotonica presentano importanti benefici a sostegno del benessere del naso e delle alte vie respiratorie in quanto:

  • Prevengono il naso chiuso;
  • Alleviano i sintomi associati al naso tappato;
  • Liberano il naso mantenendo la mucosa ben idratata e, quindi, nelle condizioni migliori per svolgere il proprio lavoro di filtro contro agenti esterni potenzialmente dannosi;
  • Prevengono l’accumulo di muco, allergeni, virus e batteri e ne favoriscono l’eliminazione;
  • Sono sicuri, efficaci e semplici da usare.

Come lavare il naso con acqua e sale

Spesso si sente parlare di lavaggi nasali effettuati con soluzioni saline “fai da te” preparate semplicemente mescolando acqua con il comune sale da cucina.

Basta far bollire l’acqua in un pentolino, aggiungere un po’ di sale ed iniettare nelle narici la soluzione così ottenuta con l’aiuto di una siringa senza ago.

Tuttavia, è consigliabile evitare il “fai da te”, dato che la soluzione salina fatta in casa potrebbe presentare ovvi problemi di sicurezza, oltre che di esecuzione non perfetta.

In commercio sono disponibili soluzioni saline in bottigliafiale o spray, indicate per tenere il naso pulito. Sono pronte all’uso e comode da portare con sé; inoltre sono sterili, sicure e hanno un costo sostenibile.

Sia che si tratti di bottiglie o fiale, sia di spray, bastano poche semplici operazioni per eseguire un lavaggio nasale con le soluzioni fisiologiche di acqua e sale:

  • Lavarsi le mani;
  • Piegare la testa da un lato, sporgendosi leggermente in avanti sul lavandino;
  • Instillare la soluzione fisiologica – con una siringa o lo spray, oppure direttamente dalla fiala – nella narice che guarda in alto per farla uscire da quella in basso;
  • Ripetere l’operazione nell’altra narice piegando la testa dall’altra parte.

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I lavaggi nasali con soluzione fisiologica a base di acqua e sale servono a tenere efficienti i meccanismi di difesa delle alte vie respiratorie.

La soluzione salina isotonica o fisiologica è un utile supporto perché la sua concentrazione di sale, simile a quella presente nei liquidi del nostro corpo, la rende delicata sulle mucose, ma non solo.

Ha inoltre dimostrato proprietà detergenti e idratanti, utili per pulire a fondo il naso, prevenire il naso chiuso e, in caso di lieve ostruzione, per liberarlo dal muco, così come dalla presenza di eventuali allergeni, corpi estranei e polveri, batteri o virus.

Può capitare che il naso sia particolarmente congestionato ed il muco in eccesso denso e di un colore che dal giallo tende al verdognolo; in questi casi, sempre dopo aver ascoltato i consigli del proprio Medico, può essere consigliabile effettuare le irrigazioni nasali con un altro tipo di soluzione salina, quella ipertonica.

La soluzione salina ipertonica presenta una concentrazione di sali maggiore rispetto ai fluidi corporei, ovvero contiene il sale in una percentuale che può arrivare fino al 3%.

Grazie a questa caratteristica, quando la soluzione ipertonica viene instillata in un naso fortemente congestionato e tappato dal muco in eccesso, è in grado di richiamare acqua per osmosi dalle cellule, rendendo il muco più fluido e facilitando così la sua eliminazione.

Come fare aerosol con soluzioni saline

Puoi eseguire i lavaggi nasali per liberare il naso chiuso anche tramite aerosol. Pure in questo caso, puoi avvalerti delle soluzioni saline disponibili sul mercato, quindi isotoniche, ipertoniche o acqua di mare.

L’aerosol sfrutta l’acqua nebulizzata per favorire la pulizia delle cavità nasali. In questo modo, la soluzione salina nebulizzata può arrivare anche alle vie respiratorie più profonde.

Per liberare il naso in modo delicato puoi utilizzare l’apposito erogatore a forcella in dotazione con l’apparecchio.

L’apparecchio per aerosolterapia può essere usato anche in associazione a un irrigatore nasale, un dispositivo specifico per l’aerosol delle vie aeree superiori. Si collega alla macchina per aerosol e in un paio di minuti nebulizza la soluzione fisiologica.

Se invece desideri una pulizia più profonda, puoi collegare l’aerosol con la doccia nasale, un dispositivo che si compra a parte e che permette un lavaggio ancora più efficace delle cavità.

Infine, per sfruttare le proprietà delle soluzioni saline a livello di vie aeree sia superficiali che profonde, basta inserire nel raccoglitore dell’aerosol la soluzione salina, per pulire le mucose respiratorie dal naso fino ai bronchi.

Questo utilizzo necessita dell’indicazione del Medico per agire in sicurezza, soprattutto per chi ha problemi di asma, allergia o altre problematiche respiratorie importanti.

I benefici delle acque termali per le vie respiratorie

I benefici delle acque termali sono conosciuti da moltissimo tempo, tanto che esiste un ramo della medicina che si occupa proprio di questo: la Medicina Termale o Idrologia Medica.

Basti pensare alla cultura termale dell’antica Roma e alle testimonianze medievali, che raccontano quanto fosse diffuso e ritenuto efficace il ricorso alle terme per risolvere vari problemi di salute, tra cui le applicazioni in otorinolaringoiatria, altrettanto note e antiche.

Dalla tradizione alla scienza, oggi ci sono numerose evidenze scientifiche che hanno confermato la validità delle acque termali.

Ma come agiscono le acque termali? Come influiscono sul nostro benessere? Vediamolo insieme.

Acque termali: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

Esistono diversi tipi di acque termali. A seconda della loro composizione, risultano più efficaci per certi disturbi piuttosto che per altri.

Per esempio, per i sintomi delle affezioni delle alte vie respiratorie e i problemi otorinolaringoiatrici, sono più indicate le acque:

  • Sulfuree;
  • Salsobromoiodiche o sulfuree salsobromoiodiche;
  • Bicarbonate;
  • Arsenicali-ferruginose.

In particolare, le acque sulfuree, che contengono zolfo in diversa concentrazione e composizione, si usano perché agiscono a beneficio delle alte vie respiratorie in diversi modi.

Gli studi hanno evidenziato che l’inalazione o l’irrigazione con acqua termale sulfurea diminuisce la viscosità delle secrezioni nasali, rendendole più fluide, agevola quindi l’eliminazione del muco e ripristina il corretto movimento delle ciglia vibratili, che rivestono l’epitelio delle vie aeree e che hanno proprio il compito di eliminare il muco e ciò che questo imprigiona: virus, batteri, allergeni.

Inoltre, l’acqua termale sulfurea è caratterizzata da 4 azioni principali:

  • Mucolitica;
  • Decongestionante o disostruente;
  • Idratante;
  • Antisettica.

Tali evidenze sembrano confermare l’impiego “tradizionale” delle acque termali per mezzo di lavaggi nasali o aerosol per contrastare le problematiche delle prime vie respiratorie superiori e inferiori.

La sinusite e le acque termali: un valido supporto

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, causata da allergie o infezioni sia virali che batteriche.

Chi soffre di sinusite conosce bene i sintomi, tra cui la sensazione di naso chiuso e congestionato dovuta alla mucosa molto più voluminosa rispetto alla norma.

In questa situazione, in cui lo spazio delle cavità nasali è ridotto, il muco ristagna nel setto nasale e può diventare il luogo giusto per il proliferare di batteri che, a loro volta, possono dare origine a delle vere e proprie infezioni.

Oltre all’ostruzione nasale, spesso si manifestano rinorrea, quindi il naso che cola, e improvvisi starnuti difficili da controllare. Inoltre, spesso il muco è purulento.

Le acque termali sono un rimedio utile per i disturbi causati dalla sinusite, in quanto possono influenzare l’attività secretiva.

Le inalazioni e i lavaggi con acque minerali sulfuree, infatti, aumentano la cosiddetta clearance muco-ciliare nelle prime vie aeree. Questo accade perché il muco si fluidifica e allo stesso tempo lo stimolo del movimento ciliare ne favorisce l’eliminazione.

I benefici delle acque termali

Con le acque termali è possibile trattare anche gli stati irritativi delle alte e basse vie respiratorie.

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I trattamenti con acque termali sono benefici non solo sugli adulti, ma anche su bambini e anziani e possono essere utilizzati anche sulle donne in gravidanza.

Le acque termali possono essere somministrate in diversi modi, in base al risultato che si vuole raggiungere: utilizzando direttamente un flaconcino monodose, aiutandosi con uno spray nasale o con una doccia nasale se è necessario un lavaggio più potente. L’essenziale per un lavaggio efficace è far scorrere l’acqua termale da una narice all’altra.

Le acque termali sono infatti classificate tenendo conto delle loro proprietà chimiche e delle caratteristiche fisiche, ma il loro effetto sull’organismo dipende anche da come vengono erogate e dalle proprietà degli apparecchi usati.

Si parla anche di inalazioni a getto diretto, chiamate anche humage, che prevedono l’inalazione di gas, vapori, acqua polverizzata o nebulizzata.

In commercio, infine, esistono prodotti a base di acqua termali già pronti all’uso, adatti sia per i lavaggi che per la nebulizzazione e l’uso con aerosol.

Acque termali sulfuree: proprietà terapeutiche

Le acque sulfuree, come anticipato, risultano utili sia come supporto alla cura delle problematiche delle alte vie respiratorie, sia per prevenirle. Vediamo come.

I benefici delle acque termali sulfuree in terapie aerosol

Se con le irrigazioni nasali l’acqua termale manifesta la sua azione grazie al contatto diretto con le mucose, con la terapia inalatoria arriva in profondità nell’albero respiratorio.

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L’acqua termale in aerosolterapia viene somministrata sotto forma di acqua polverizzata, nebulizzata o di gas e vapori.

L’aerosolterapia prevede l’inalazione attraverso le cavità nasali utilizzando dei dispositivi a forchetta, che permettono di convogliare gli aerosol di acqua termale direttamente nelle narici, o attraverso una mascherina che copre anche la bocca, da cui si può inspirare la miscela di aria compressa ed acqua termale fluente che può raggiungere le vie respiratorie più profonde.

L’aerosol con acque termali è uno dei trattamenti per ridurre i sintomi di varie forme di rinite e sinusite. Bastano 10 minuti a trattamento per sentire i benefici di questa terapia.

Attraverso l’apparecchio per aerosol, le particelle d’acqua vengono ridotte in frazioni minuscole, per cui riescono a raggiungere anche le più piccole diramazioni delle vie respiratorie profonde e favorire così la liberazione di alveoli, bronchioli e bronchi dal muco in eccesso.

Un utile supporto per liberarsi dalla tosse di varia natura, così come per migliorare i sintomi di varie problematiche polmonari.

Naturalmente, il Medico è il riferimento a cui rivolgersi per capire se le acque termali sulfuree siano il supporto adatto al proprio problema.

Dall’antichità ad oggi, le acque termali sulfuree sono considerate un valido aiuto in caso di problematiche delle alte e profonde vie respiratorie.

Il loro utilizzo tradizionale ha infatti trovato numerose conferme in recenti studi scientifici che ne evidenziano il potenziale ruolo di prevenzione e supporto alla cura grazie alle loro proprietà mucolitiche, antisettiche e decongestionanti!

La rinite allergica: tutto quello che c’è da sapere

Naso chiuso, starnuti, lacrimazione: sono alcuni dei principali sintomi della rinite allergica, un disturbo molto diffuso che colpisce adulti e bambini, causato da allergeni quali pollini, acari, polvere.

Puoi utilizzare vari rimedi volti a ridurre la sensazione di congestione, il prurito e le secrezioni.

Continua a leggere per scoprire cause e sintomi della rinite allergica e quali soluzioni adottare per superare i disagi che porta con sé.

Che cos’è la rinite allergica

La rinite allergica è dovuta a un’eccessiva attivazione del sistema immunitario quando viene esposto a un allergene.

Gli allergeni possono essere polveriacaripollini o altri composti chimici o fisici a cui il sistema immunitario di alcune persone è particolarmente sensibile.

Quando una persona allergica entra in contatto con un allergene, il suo sistema immunitario produce anticorpi specifici: le immunoglobuline di classe E o IgE. Sono questi ad attivare la reazione infiammatoria, che a sua volta scatena i sintomi.

Anche se la rinite allergica, di per sé, non è una ‘malattia’ grave, certamente i suoi sintomi possono influenzare negativamente la qualità di vita di chi ne soffre.

A nessuno infatti piace starnutire continuamente, doversi soffiare sempre il naso, avere difficoltà a respirare, deglutire e persino dormire!

Quali sono i sintomi della rinite allergica?

La rinite allergica è chiamata anche “febbre da fieno” e colpisce solo le persone predisposte che, a contatto con un agente scatenante, si ritrovano con il naso irritato e infiammato.

Durante gli attacchi di rinite allergica, si manifestano i seguenti sintomi:

  • Sensazione di naso chiuso e congestione;
  • Rinorrea: naso che cola, con le mucose che producono muco acquoso e irritante in abbondanza, tanto che spesso anche la base del naso è irritata e prude;
  • Starnuti frequenti.

Spesso sono presenti anche tosselacrimazione e un prurito diffuso a mucose e occhi.

Tutti questi sintomi, come abbiamo accennato, sono generati dalla risposta del sistema immunitario all’allergene.

La reazione allergica è caratterizzata dalla liberazione di istamina, sostanza che dilata i capillari del naso provocando così la produzione di muco irritante in eccesso che, a sua volta, favorisce la congestione delle mucose, il prurito e tutti gli altri disturbi tipici della rinite allergica.

Quali sono le cause della rinite allergica?

Come già anticipato, le cause della rinite allergica vanno ricercate nella sensibilità di una persona a un determinato agente.

Infatti, solo le persone allergiche hanno reazioni “esagerate” in presenza della sostanza che attiva la risposta immunitaria.

Per esempio, chi è allergico ai pollini soffrirà nello stare all’aria aperta in primavera, mentre gli altri si godranno la bella giornata.

Allo stesso modo, chi è allergico alla polvere troverà difficile stare in ambienti poco puliti e dormirà meglio in camere prive di tappeti, cuscini, tendaggi che trattengono la polvere.

In poche parole, il modo migliore per stare alla larga dalla rinite allergica è evitare di esporsi agli allergeni.

Per diagnosticare la rinite allergica sono necessari una visita allergologica, test cutanei e analisi del sangue specifici.

I sintomi con cui si presenta sono infatti simili a quelli del raffreddore e per questo vengono spesso sottovalutati, salvo poi rivolgersi al proprio Medico per riappropriarsi del proprio benessere nasale.

La diagnosi precoce è il miglior mezzo per capire le cause del proprio disagio e agire di conseguenza con il supporto del proprio Medico.

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Per gestire al meglio la rinite si interviene riducendo l’esposizione all’allergene e valutando una terapia specifica.

Che differenza c’è tra raffreddore e rinite allergica?

Che si tratti di rinite allergica o di raffreddore, probabilmente avrai a che fare con:

  • Rinorrea;
  • Naso chiuso;
  • Starnuti.

Se a questi si aggiungono anche mal di gola, tosse e qualche linea di febbre, molto probabilmente si tratterà di raffreddore, mentre lacrimazione e prurito sono maggiormente indicativi della rinite allergica.

Per una diagnosi precisa serve un consulto medico.

Inoltre, il raffreddore è contagioso, perché è causato da uno dei tanti virus, tra cui il Rhinovirus è uno dei più frequenti.

Rimedi per la rinite allergica

Come tutte le allergie, anche la rinite allergica può essere tenuta sotto controllo in accordo con il proprio Medico che valuterà sintomi e gravità.

Oltre a terapia farmacologica e immunoterapia, ci sono comportamenti utili che puoi adottare per contrastare gli effetti della rinite allergica e rinforzare il tuo sistema immunitario.

Innanzitutto, evita l’esposizione all’allergene che provoca la rinite.

Per esempio, nel caso di allergia ai pollini, tieni chiuse le finestre e non trascorrere tanto tempo all’aria aperta nei giorni con maggiore concentrazione di pollini nell’aria.

Se invece la tua allergia è causata dalla polvere, mantieni gli ambienti di casa puliti e limita la presenza di oggetti che trattengono la polvere.
Inoltre, mantenere il naso pulito è molto utile per chi soffre di rinite allergica.

I lavaggi nasali sono spesso consigliati come supporto sia in ottica di prevenzione, per mantenere il naso pulito e ridurre il contatto con gli allergeni che possono depositarsi sulle mucose, come coadiuvanti nella cura farmacologica per liberare il naso congestionato.

Per questo, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua termale sono utili sia in fase di prevenzione che per ridurre l’impatto dei sintomi e rendere più efficace la cura.

La rinite allergica è una problematica fastidiosa. Fortunatamente oggi la qualità di vita di chi ne soffre è migliorata potendo contare su farmaci, consigli di tipo comportamentale e anche sui lavaggi nasali.

Questi ultimi, in particolare, riducono il contatto con gli allergeni che entrano nelle narici con l’inspirazione e, in fase di rinite acuta, aiutano a liberare il naso congestionato, fluidificando il muco in eccesso e favorendo la sua eliminazione.

La rinite vasomotoria o non allergica

La rinite è un disturbo che si contraddistingue per rinorrea, starnuti, ostruzione e prurito nasale: tutti sintomi che, purtroppo, possono tormentarti per un tempo prolungato nell’arco della giornata e per più giorni consecutivi.

Se ti riconosci in questo scenario, quasi sicuramente sei a conoscenza che non tutte le riniti sono uguali. In base alle cause, se ne riconoscono infatti diversi tipi.

In questo articolo parleremo della rinite vasomotoria (o non allergica), una condizione caratterizzata da un’infiammazione delle mucose nasali, ben diversa da rinite allergica o raffreddore in quanto non è originata da una reazione a un allergene o da un’infezione.

Vediamo quindi quali sono le cause e i sintomi della rinite vasomotoria e quali rimedi naturali possono aiutarti a contrastarla.

Che cos’è la rinite vasomotoria o non allergica?

La rinite non allergica o vasomotoria è una patologia caratterizzata da congestione cronica associata a infiammazione e rinorrea, ovvero muco che cola dal naso.

Il processo infiammatorio che colpisce le mucose nasali è causato da iperreattività nasale: vale a dire che non c’è una ragione apparente che la determina.

A differenza della rinite di origine allergica, quella vasomotoria coinvolge solo – si fa per dire – la mucosa nasale e non altri organi o apparati.

In ogni caso, si tratta di un disturbo che, se non tenuto adeguatamente sotto controllo, può incidere molto sulla quotidianità e sulla qualità di vita.

I sintomi, che di solito presentano un andamento costante durante tutto l’anno, vengono spesso aggravati da stimoli irritanti come:

  • Fumo;
  • Odori intensi;
  • Cambi di temperatura;
  • Alcol;
  • Esercizio fisico;
  • Stress;
  • Cibi piccanti;
  • Aria troppo secca;
  • Eccitazione;
  • Cambiamenti ormonali.

Di fatto, le cause della rinite vasomotoria sono ancora sconosciute. Esiste anche un tipo di rinite non allergico, definito idiopatico, perché si manifesta anche senza che ci siano degli elementi scatenanti di tipo irritante.

Quali sono i sintomi e le cause della rinite non allergica?

I sintomi della rinite vasomotoria includono:

  • Naso chiuso, congestione nasale;
  • Rinorrea;
  • Starnuti.

Spesso si accompagnano anche a:

  • Catarro;
  • Tosse;
  • Anosmia, ovvero l’incapacità di percepire gli odori.

La rinite non allergica può comportare anche tutta una serie di ulteriori problemi, che aggravano il quadro e rendono questo problema ancora più fastidioso e invalidante, tra cui:

  • Polipi nasali;
  • Sinusite;
  • Infezioni alle orecchie all’aumento della congestione nasale.

Il naso congestionato per un tempo prolungato può favorire anche disturbi del sonno e quindi difficoltà a concentrarsi di giorno, sonnolenza e irritabilità.

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Chi soffre di rinite è eccezionalmente sensibile e ha sintomi significativi anche se esposto a basse concentrazioni di elementi irritanti.

Pertanto, la rinite vasomotoria sembra essere un’esagerazione della normale risposta nasale ad agenti irritanti, ai quali la maggior parte delle persone non ha alcuna reazione.

Tipologie di rinite vasomotoria: cronica e notturna

L’infiammazione cronica della mucosa nasale, o flogosi, riduce lo spazio all’interno del naso, causando ostruzione nasale.

Questa patologia limita la capacità delle vie respiratorie e comporta problemi che si manifestano soprattutto di notte. È, ad esempio, una delle cause che danno origine ad episodi di apnee notturne, oltre il già citato russamento.

Chi soffre di rinite vasomotoria, come di altre patologie che ostruiscono il naso, presenta spesso anche disturbi del sonno.

Le apnee notturne richiedono un lavoro maggiore da parte del diaframma per compensare la riduzione del calibro delle vie respiratorie. Questo, a sua volta, causa una ridotta ossigenazione del sangue, che può portare a un aumento della pressione arteriosa.

La situazione di stress a cui è sottoposto il sistema cardiovascolare impedisce un riposo continuo e ristoratore.

Di conseguenza, chi soffre di rinite non allergica, anche quando non è alle prese con il naso che cola o con gli starnuti, può accusare stanchezza proprio per il peggioramento del sonno.

La mancanza di un adeguato riposo notturno può comportare anche un calo della capacità di attenzione, riduzione della memoria, sonnolenza, irritabilità e diminuzione della concentrazione.

Come si cura la rinite vasomotoria: rimedi naturali

Dal momento che le cause di questo tipo di rinite non sono chiare, anche parlare di prevenzione e cura risulta improprio.

Tuttavia, la rinite non allergica può essere trattata con alcuni rimedi naturali e, in base alla gravità, con una terapia farmacologica ad hoc sotto consulto medico.

Tra le cure della rinite vasomotoria, i lavaggi nasali sono il rimedio più facile e comodo da eseguire, anche più volte al giorno.

Pulire le fosse nasali con soluzione salina o acqua termale fa parte di una buona routine che aiuta a mantenere libero il naso.

L’acqua termale, in particolare, è un rimedio naturale indicato per l’azione mucolitica e disostruente, che permette non solo di mantenere il naso pulito, ma anche di prevenire l’accumulo di muco denso ed eventuali infezioni batteriche.

Infine, ricordiamo che mantenere il giusto grado di umidità negli ambienti è un altro rimedio utile per limitare le reazioni di chi soffre di rinite non allergica.

La rinite vasomotoria o non allergica è una condizione di cui non si conoscono bene le cause. Tuttavia, con alcuni rimedi si può migliorare la qualità di vita di chi ne soffre.

Tra tutti, i lavaggi nasali con acqua termale sono un sostegno efficace e naturale sia in ottica di prevenzione che di supporto all’eventuale cura prescritta dal Medico.