La doccia nasale: come funziona

La doccia nasale è un valido metodo per prevenire e trattare diverse patologie che colpiscono le alte vie respiratorie e che tutti abbiamo sperimentiamo ogni anno, soprattutto nei mesi più freddi.

Raffreddore, naso chiuso, rinitesinusite e otite sono alcuni dei disturbi che traggono beneficio dalla doccia nasale.

Non ne hai mai sentito parlare? Si tratta di un apparecchio per la pulizia delle cavità nasali, facile da usare e assolutamente indolore. Vediamo insieme come funziona!

Come funziona la doccia nasale

La doccia nasale è un dispositivo per rimuovere dal naso le sostanze che entrano con l’inspirazione: polvere, allergeni, virus, batteri, ma anche eventuale muco o croste in eccesso. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto efficace.

Le docce nasali sono anche chiamate docce nasali micronizzate perché nebulizzano la sostanza liquida che viene posta al loro interno, rendendo le goccioline sempre più piccole, da cui appunto l’aggettivo micronizzate.

Ma cosa succede, a livello di cavità, quando si utilizza la doccia nasale?

La doccia nasale, in pratica, produce un getto di soluzione micronizzata; il liquido che inseriamo al suo interno viene nebulizzato in particelle con diametro adatto ad agire localmente a livello delle vie respiratorie superiori.

Avviene quindi una vera e propria azione di pulizia e igienizzazione delle cavità nasali, grazie al passaggio del liquido, che può essere a base di soluzione salina isotonica o ipertonica, acqua termale o farmaci.

In tal modo, a seconda dello scopo del lavaggio, si possono ottenere diversi benefici a livello delle mucose nasali e dei seni paranasali, come ad esempio:

  • Rimuovere efficacemente muco e batteri;
  • Idratare le mucose nasali, dando sollievo in caso di irritazione.

Inoltre, in base alla soluzione utilizzata per i lavaggi, si ha un’azione di prevenzione o di cura specifica.

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La doccia nasale è adatta a tutti: adulti, bambini, neonati, donne in gravidanza e in allattamento.

A cosa serve la doccia nasale

Come abbiamo visto, la doccia nasale serve soprattutto in caso di affezioni delle alte vie respiratorie.

In particolare, è utile in caso di:

  • Raffreddore → Favorisce la liberazione del naso congestionato ed elimina la presenza di eventuali virus o batteri che possono causare infezioni anche alle vie respiratorie più basse;
  • Sinusite → Fluidificando il muco e favorendone l’eliminazione, aiuta a ridurre il senso di oppressione e il dolore nella zona intorno agli occhi;
  • Rinite → Allevia gli stati acuti decongestionando il naso e aiuta a ridurre il contatto con eventuali allergeni;
  • Polipi nasali → Aiuta ad alleviare i sintomi tipici quali naso chiuso, dolore e cefalea, e riduce il rischio di sviluppare infezioni anche gravi delle vie respiratorie;
  • Otite → Riduce l’insorgenza di infiammazioni dell’orecchio rimuovendo il muco che può diventare focolaio di infezioni.

Da quale età è possibile fare la doccia nasale?

La doccia nasale è adatta a qualsiasi età. La sua sicurezza permette di usarla anche con i neonati.

È infatti uno strumento non invasivo che facilita una buona igiene del naso e può essere utilizzato anche come supporto alla cura di eventuali patologie delle alte vie respiratorie.

Ricordiamoci sempre che il naso è come un filtro, che ci protegge dagli attacchi di virus e batteri.

Mantenerlo pulito e libero, grazie all’uso di docce nasali con soluzioni saline o acqua termale, ci permette di preservare la sua efficienza e aiutarlo a svolgere il suo ruolo di barriera e di difesa contro virus, batteri, allergeni e altri agenti irritanti, prevenendo così le affezioni respiratorie.

I neonati e i bambini piccoli possono fare la doccia nasale?

Tutti possono beneficiare delle docce nasali, anche i bambini e perfino i neonati. Sono particolarmente indicate per l’igiene del naso dei più piccoli, che non sono in grado di soffiarsi il nasino da soli.

In questi casi, le docce nasali rappresentano un aiuto concreto per il benessere del tuo bambino, affinché abbia il nasino sempre libero per poter così respirare bene, alimentarsi correttamente e anche riposare sereno.

Nei neonati e nei bambini più piccoli, soprattutto, non bisogna mai sottovalutare le conseguenze del naso chiuso: faticano a respirare, diventano sempre più irrequieti, dormono poco e male e possono arrivare anche a rifiutare il cibo fino al punto di rischiare la disidratazione.

Il naso chiuso nei più piccoli può infatti diventare una problematica ed è quindi importante consultare il Pediatra quando il piccolino respira male.

Alcuni modelli di docce nasali sono realizzati con parti in gomma morbida, che rende gradevole il contatto anche per i bambini più piccoli. La forma ergonomica aiuta i più grandi a maneggiarla in sicurezza anche da soli.

Un’accortezza: è importante che il liquido nebulizzato non si disperda e venga invece convogliato nel naso. Assicurati quindi che il tubicino sia inserito correttamente nella narice.

Le modalità per fare la doccia nasale

Le docce nasali sono facili da fare perché gli strumenti disponibili sul mercato sono pensati e progettati per essere ergonomici e comodi.

Di base hanno tutte un contenitore diviso in 2 camere. In quella interna va messo il liquido da nebulizzare: soluzione fisiologica, acqua termale o farmaci se prescritti dal Medico.

Alcune dispongono di un piccolo compressore che nebulizza il liquido e lo irrora nelle narici, altre invece usufruiscono del motore della macchina per aerosol a cui si collegano con un apposito tubo in dotazione.

È quindi l’aerosol che esercita la pressione necessaria a nebulizzare la soluzione e farla arrivare alle fosse nasali e alla faringe.

Basta scegliere l’adattatore nasale della giusta dimensione, avvicinare il beccuccio alla prima narice e accendere la doccia.

Il muco e le croste che vengono “lavate via” vengono poi raccolte nella camera esterna del contenitore.

In pochi minuti il liquido viene vaporizzato completamente. Terminato l’uso, tutto ciò che è stato utilizzato va smontato e sciacquato.

I vantaggi della doccia nasale sono moltepliciQuando necessaria, la doccia nasale è uno strumento di cui la famiglia non può fare a meno per liberare il naso, ma anche per prevenire e curare varie problematiche delle alte vie respiratorie!

Naso chiuso in gravidanza e in allattamento

Il naso chiuso in gravidanza e durante il periodo dell’allattamento potrebbe essere il sintomo di varie problematiche.

Se associato a occhi pesanti e oppressione frontale, naso che cola, starnuti liberatori, profonda spossatezza e sensazione di freddo, potrebbe trattarsi di un raffreddore, l’infezione virale più diffusa nei periodi freddi.

Colpisce indiscriminatamente bambini, adulti e anziani, non risparmiando le future mamme e le neo-mamme; il raffreddore in gravidanza è infatti una malattia abbastanza comune tra le donne in dolce attesa.

Sebbene il raffreddore in generale sia considerato un disturbo facile da curare e gestire, il naso chiuso in gravidanza e allattamento può preoccupare la mamma che ha dei dubbi su quali rimedi poter utilizzare senza creare problemi al bambino.

Il primo consiglio è quello di rivolgersi al proprio Medico di fiducia, in grado di consigliare i rimedi più sicuri per curare e prevenire il raffreddore in un periodo così delicato come gravidanza e allattamento.

Il secondo, invece, è quello di leggere questo articolo per iniziare a familiarizzare con alcune soluzioni incentrate sul benessere di mamma e bambino.

Raffreddore in gravidanza: come trattare i sintomi?

Il naso chiuso è spesso la sentinella d’allarme del raffreddore, l’infezione virale più diffusa da inizio autunno fino a primavera che colpisce molto spesso anche donne incinte e neo-mamme.

In particolare, quelle con un sistema immunitario indebolito possono diventare facile preda dei Rhinovirus, i principali virus responsabili del raffreddore.

Rhinovirus comprendono infatti una famiglia di circa 100 sierotipi, a cui si deve il 30-50% dei casi di raffreddori nella popolazione generale.

Seguono i Coronavirus (10-15%), gli Orthomyxovirus (5-15%, i virus tipici anche delle malattie parainfluenziali) e, con un altro 10-15%, AdenovirusCoxsackievirusEchovirusVirus respiratorio sinciziale e Enterovirus.

L’infezione viene trasmessa da persona a persona per via aerea o per contatto diretto con secrezioni infette. Proprio per questo motivo si raccomanda, soprattutto nei periodi in cui tali virus sono più diffusi, di evitare luoghi chiusi e/o affollati.

Trattandosi però di un’infezione virale, non ci sono farmaci in grado di combattere il raffreddore che, solitamente, si risolve entro qualche giorno, il tempo necessario al sistema immunitario per combattere il virus che lo ha causato.

Infatti, la terapia del raffreddore non combatte direttamente il virus, ma è orientata a risolvere i sintomi più fastidiosi derivanti dalla congestione nasale e dall’infiammazione delle mucose.

In linea generale, i principali rimedi a cui ricorrere sono:

  • Decongestionanti nasali contro naso chiuso e rinorrea;
  • Antidolorifici contro il mal di gola causato dal muco irritante che scende nella faringe;
  • Antidolorifici e antipiretici contro mal di testa e febbre, se presente.

Quando però a soffrire di raffreddore sono le donne incinte non è possibile utilizzare tutti i farmaci solitamente indicati per risolvere tali sintomi, perché alcuni possono o potrebbero essere teratogeni, ovvero nuocere al feto.

Le indicazioni del Medico sull’utilizzo dei farmaci in gravidanza diventano quindi essenziali, soprattutto in caso di raffreddore, la cui cura prevede spesso farmaci senza obbligo di prescrizione e facilmente accessibili a tutti.

Il Medico indicherà alla futura mamma il tipo di farmaco da poter utilizzare per curare i sintomi del raffreddore, assieme alle modalità e ai tempi per curarsi in sicurezza.

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Prima di arrivare all’utilizzo di qualsiasi farmaco si possono utilizzare dei rimedi di supporto sia alla cura che alla prevenzione.

Da qualche anno a questa parte, in caso di raffreddore in gravidanza si consiglia di effettuare dei lavaggi nasali per liberare il naso chiuso, favorire l’eliminazione del muco in eccesso e agire sulla congestione nasale, il sintomo più fastidioso. La soluzione utilizzata per i lavaggi nasali può fare la differenza.

L’acqua termale sulfurea favorisce l’eliminazione del muco in eccesso, grazie all’azione fluidificante e antisettica dei minerali contenuti.

Inoltre, i lavaggi nasali sono utili per prevenire eventuali raffreddori ricorrenti in gravidanza, dato che mantenere le mucose pulite aiuta anche a ridurre la carica virale.

Come liberare il naso chiuso durante l’allattamento

Anche durante l’allattamento il naso chiuso va gestito con attenzione. Le neo-mamme possono infatti assumere solo determinati farmaci per contrastare la congestione nasale che insorge durante l’allattamento.

Infatti, ciò che la mamma mangia o assume può passare nel latte materno e, quindi, al bambino.

È quindi importante consultare il proprio Medico per ottenere indicazioni sicure e non danneggiare la salute del proprio bambino.

In ogni caso, per liberare il naso chiuso durante l’allattamento e prevenire o risolvere la congestione nasale associata a raffreddore, i lavaggi nasali con acqua termale o soluzione salina sono un utile supporto e anche una valida alternativa all’utilizzo dei decongestionanti nasali.

Nello specifico, in caso di muco trasparente si consiglia di utilizzare la soluzione salina isotonica o fisiologica per liberare il naso chiuso. La soluzione isotonica infatti, oltre a idratare e pulire il naso congestionato, svolge un’utile azione decongestionante e disostruente.

Se il muco invece inizia a colorarsi di giallo e diventa più denso, meglio utilizzare la soluzione ipertonica che, oltre all’azione decongestionante, funge da mucolitico, favorendo l’eliminazione del muco in eccesso.

Naso chiuso in gravidanza e allattamento, ci sono dei rischi?

In linea di massima, raffreddore e naso chiuso in dolce attesa e allattamento non rappresentano un rischio, neanche quando la malattia da infezione virale evolve in batterica.

Cosa significa? Quando il sistema immunitario della mamma è più debole, il naso chiuso in gravidanza e allattamento, in alcuni casi, può favorire lo sviluppo di infezioni batteriche.

Il muco in eccesso rappresenta infatti un terreno fertile per l’attecchimento di batteri, che possono trasformare un comune raffreddore in un’infezione più grave.

Questa spesso si manifesta con:

  • Febbre;
  • Brividi di freddo;
  • Peggioramento dei sintomi del raffreddore, in particolare congestione nasale, ma anche mal di gola o tosse, che a loro volta potrebbero “evolvere”, da sintomi dovuti al muco irritante che scende nelle vie aeree inferiori, a infezioni batteriche della faringe o dei polmoni.

I lavaggi nasali rappresentano quindi un metodo sicuro per la prevenzione e il trattamento dei sintomi del raffreddore e per limitare la comparsa di sovra-infezioni batteriche.

L’acqua termale sulfurea, utilizzata per i lavaggi nasali in caso di raffreddore, può previene l’attecchimento dei batteri limitando la carica batterica; indirettamente, grazie all’azione mucolitica e disostruente che elimina il muco e, direttamente, per la sua azione antisettica.

Abbiamo visto che il naso chiuso in gravidanza e allattamento è un sintomo tipico del raffreddore comune, un’infezione virale che ogni mamma, con l’aiuto del Medico, può gestire in sicurezza senza nuocere al proprio bambino.

É utile sapere che l’acqua termale sulfurea è un supporto efficace per liberare il naso chiuso anche in gravidanza per tenere lontani virus e batteri!

Rimedi naturali per sciogliere il catarro

Nel nostro naso risiede il muco, una sostanza che viene prodotta normalmente dalle mucose. A volte però, a causa di processi infiammatori come raffreddori, riniti o allergie, la produzione di muco aumenta, rendendolo più viscoso.

In questi casi si parla di catarro, una secrezione patologica che può dare origine a diversi disturbi che possono coinvolgere anche gola, orecchie e seni paranasali.

Che cos’è il catarro e perché si forma?

Il catarro, come già anticipato, è simile al muco, ma è più viscoso e ha una consistenza più densa. Viene secreto quando sono in atto dei processi patologici delle mucose respiratorie, cioè quando è presente un’infiammazione delle vie aeree.

Il muco ha la funzione di mantenere le mucose idratate ed è un filtro “assorbente” contro agenti esterni potenzialmente dannosi. Intrappola infatti virusbatteri e allergeni, che dopo essere stati imprigionati vengono espulsi.

Quando però viene prodotto in abbondanza, può essere il segnale d’allarme di infezioni, allergie, asma e molti altri problemi, che vanno valutati con il proprio Medico di fiducia.

La produzione di muco aumenta proprio per catturare ed espellere, attraverso la clearance mucociliare e la tosse, il responsabile dell’infiammazione.

La tosse grassa, o produttiva, è il meccanismo fisiologico che il nostro corpo mette in atto per espettorare il muco o il catarro in eccesso, che si può accumulare nei bronchi, ed eliminare così anche eventuali agenti dannosi intrappolati in questa secrezione viscosa.

Quali sono i migliori rimedi naturali per sciogliere il catarro?

Il catarro può rendere difficile respirare e deglutire, soprattutto di notte, quando si sta sdraiati.

Per eliminarlo vengono consigliati:

  • Sciroppi o gocce a base di mucolitici ed espettoranti, farmaci in grado di rendere il muco più fluido e favorire la sua eliminazione dalle vie respiratorie;
  • Mucolitici o associazioni di mucolitici e broncodilatatori in aerosol per liberare dal catarro, utili in particolare quando le vie respiratorie più profonde, bronchi, bronchioli e alveoli sono “bloccate” dal catarro in eccesso.

Esistono però anche diversi accorgimenti da seguire e rimedi naturali da poter utilizzare per fluidificare il catarro e facilitarne l’espulsione, utili quando il problema è alle fasi iniziali o si manifesta in una forma leggera, così come in qualità di validi supporti alla cura. Noi te ne proponiamo 5.

#1 Bere molto

Per sciogliere il catarro, cerca di consumare più bevande calde rispetto al solito: l’idratazione infatti è importante per reintegrare i liquidi e fluidificare il muco.

#2 Tenere umido l’ambiente

Mantenere il giusto grado di umidità nell’ambiente è molto utile, soprattutto di notte.

Con un umidificatore potrai trovare sollievo dall’aria eccessivamente secca, che rende anche il catarro meno fluido, oltre ad irritare le vie aeree già provate dall’infiammazione in corso e dall’eccesso di muco.

#3 Vapori benefici

Se hai catarro in gola o sensazione di oppressione al volto, troverai grande sollievo dai suffumigi.

Il vapore ha infatti un’azione emolliente e decongestionante che può migliorare la tua situazione.

Un metodo naturale tanto semplice quanto noto: basta respirare sopra a una bacinella di acqua bollente, a cui puoi aggiungere sostanze balsamiche per accentuare l’effetto benefico.

#4 Lavaggi nasali

I lavaggi sono un valido aiuto per aiutare il tuo naso a liberarsi dal catarro.

In particolare, l’uso di una soluzione ipertonica o di acqua termale, per osmosi, facilita proprio la fluidificazione e l’eliminazione del muco.

#5 Aerosol con soluzioni saline o acqua termale

Gli aerosol di soluzioni saline o acqua termale sono indicati per favorire l’eliminazione del catarro in eccesso, anche dalle vie aeree più profonde.

Possono essere utilizzate da sole o per veicolare farmaci mucolitici e/o espettoranti indicati per l’eliminazione del catarro via aerosolterapia.

Come sciogliere il catarro in gola

Quando il muco nasale diventa più viscoso a causa di un’infiammazione, invece di scivolare dal naso alla gola, rimane adeso alle mucose, secondo un meccanismo del tutto naturale di cui non siamo nemmeno consapevoli.

Poi, essendo stato prodotto in maggiore quantità, cola dal naso o finisce nella parte retronasale, favorendo così la formazione di catarro in gola.

Capire l’origine del catarro in gola è la prima cosa da fare per risolvere efficacemente il problema.

A seconda della causa, il Medico potrà prescrivere la giusta terapia.

A prescindere dalla causa, ci sono alcuni rimedi palliativi che funzionano nel dare sollievo dalla fastidiosa secrezione, come:

  • I lavaggi nasali con soluzione salina o acqua termale;
  • I suffumigi con oli essenziali dotati di proprietà balsamiche ed espettoranti

Entrambi si sono dimostrati validi alleati nella battaglia contro il catarro in gola.

Come sciogliere il catarro nelle orecchie

Quando il muco denso si forma nelle orecchie e può dare origine all’otite, un’infiammazione con presenza di muco in eccesso nella cassa timpanica.

Per sciogliere il catarro puoi utilizzare diversi rimedi naturali che, in parte, abbiamo già visto:

  • Mantenere l’idratazione bevendo molti liquidi, meglio se caldi, aiuta a rendere meno denso il catarro e ne facilita l’eliminazione;
  • Utilizzare l’aerosol con acqua termale a base sulfurea stimola il sistema immunitario, riduce l’infiammazione e la viscosità del muco;
  • Evitare di esporsi a correnti d’aria;
  • Dormire con un cuscino in più dietro la testa, perché la posizione verticale aiuta la fuoriuscita del catarro.

È molto importante mantenere le orecchie pulite e libere da muco stagnante al fine di evitare l’evolversi di infezioni batteriche , spesso molto dolorose.

Un valido aiuto per la sinusite

La congestione nasale genera spesso dolore localizzato, senso di oppressione e mal di testa.

La cefalea dovuta alla sinusite è caratterizzata da un dolore pulsante nella zona compresa tra fronte, occhi e guance.

Forse hai notato che è più intensa al mattino, quando ti svegli, perché di notte il muco ristagna a causa della posizione e dell’immobilità. Inoltre, il movimento di abbassare la testa o di distendersi aggrava il dolore.

È quindi il momento di correre ai ripari, fluidificando il catarro per eliminare la causa del tuo mal di testa e ritrovare sollievo.

Anche in questo caso, puoi avvalerti di alcuni rimedi naturali per sciogliere il catarro nei seni paranasali:

  • Lavare il naso con soluzioni fiosiologiche o acqua termale;
  • Fare i suffumigi;
  • Fare impacchi caldi direttamente sulle zone dolenti. Il caldo, infatti, aiuta a fluidificare il muco;
  • Umidificare le stanze in cui vivi, soprattutto la camera da letto;

Quando il muco diventa catarro la congestione di naso, gola e seni paranasali può peggiorare in fastidiosi sintomi che rendono più difficile il respiro, il sonno, la concentrazione, alterando la qualità di vita.

Conoscere i comportamenti e i rimedi naturali per sciogliere ed eliminare il catarro è quindi utile per potersi avvalere di qualche arma in più, per ritrovare il proprio benessere e iniziare a respirare liberamente, sostenendo le vie respiratorie dalla superficie in profondità!

I rimedi naturali contro il raffreddore

Il raffreddore, si sa, è un disturbo frequente ma, per fortuna, passeggero. Si tratta di una delle problematiche respiratorie più diffuse da settembre a marzo ed è causata da virus che generalmente fluttuano nell’aria con i primi freddi, i Rhinovirus.

Talvolta i sintomi del raffreddore possono risultare particolarmente intensi, rendendolo molto fastidioso da sopportare.

Perché allora non approfittare di rimedi naturali per combattere il raffreddore in modo semplice ed efficace?

Scopri come sostenere naturalmente il tuo sistema immunitario e affrontare il raffreddore con una marcia in più.

Che cos’è il raffreddore e quali sono le cause?

Il raffreddore è un’infezione virale acuta. Contrariamente a quanto si crede, infatti, prendere freddo non causa il raffreddore, né uscire con i capelli ancora umidi dopo la doccia.

Trattandosi di un’infezione da virus, il raffreddore si trasmette tramite contatto con secrezioni nasali infette o goccioline presenti nell’aria.

Proprio per questo, la prevenzione è la migliore delle soluzioni.

Lavarsi spesso le maniè la prima misura da adottare per evitare il contagio.

Se invece hai già contratto il raffreddore, allora è bene evitare di diffonderlo seguendo qualche accortezza:

  • In caso di tosse o starnuti, copri naso e bocca con un fazzoletto di carta da gettare dopo l’uso;
  • Lava le mani dopo aver toccato il fazzoletto usato;
  • Disinfetta gli oggetti domestici che tocchi di frequente, come le maniglie delle porte, o i giocattoli, se si tratta di bambini;
  • Non frequentare altre persone durante il periodo di manifestazione dei sintomi.

Il raffreddore coinvolge le vie respiratorie superiori, causando rinorrea, tosse e mal di gola.

I responsabili della maggior parte dei raffreddori, come già accennato, sono i Rhinovirus. Tuttavia esistono molti ceppi virali che causano, oltre ai sintomi appena citati, diversi fastidi, tra cui:

  • Naso chiuso;
  • Senso di oppressione frontale;
  • Rinorrea, naso che cola abbondantemente;
  • Starnuti frequenti;
  • Difficoltà a respirare con il naso;
  • Mal di gola;
  • Lieve febbre.

Il primo sintomo evidente di solito è il naso che cola, producendo una secrezione acquosa. In aggiunta, si può provare dolore alla gola o una spiacevole sensazione di irritazione.

Il decorso tipico del raffreddore comporta poi il sopraggiungere del fastidioso naso chiuso con il muco che si accumula e diventa più denso e di colore giallo-verdognolo.

Nel giro di poco si aggiunge una sensazione di stanchezza e malessere generale e può comparire anche la tosse.

Se la situazione peggiora, con il sopraggiungere di febbre, mal di testa e/o un dolore toracico non devi sottovalutare il tuo stato: è giunto il momento di chiamare il Medico!

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Il raffreddore virale può trasformarsi in un’infezione batterica o qualcos’altro, che richiede una terapia specifica.

Quanto dura un raffreddore?

Il raffreddore dura mediamente da 7 a 14 giorni. In questo lasso di tempo, che sembra infinito quando sei alle prese con tutti i sintomi caratteristici del raffreddore, puoi ricorrere a rimedi palliativi che aiutano ad alleviare il malessere e il fastidio di naso gocciolante.

Nell’attesa di stare meglio, puoi mettere in pratica alcuni comportamenti e utilizzare efficaci rimedi naturali che ti aiuteranno a rendere più sopportabili i sintomi.

Come alleviare i sintomi del raffreddore in modo naturale?

In generale, bere molti liquidi aiuta a mantenere idratato il tuo corpo e le mucose nasali. Inoltre, bevendo qualcosa di caldo potrai beneficiare dell’effetto ‘fumento’.

Uno degli altri rimedi naturali contro il raffreddore sono proprio i famosi fumenti o suffumigi: inspirare vapore caldo aiuta infatti a decongestionare il naso.

L’acqua salata è protagonista di un metodo coadiuvante contro il raffreddore: i lavaggi nasali.

La soluzione fisiologica, l’acqua termale e l’acqua di mare sono perfette per i lavaggi nasali: il modo più facile e veloce per pulire il naso e liberarlo da muco e virus, ma anche per prevenire l’attecchimento dei batteri nelle persone indebolite dal raffreddore.

Infine, si può contare anche su nutrienti ed estratti erbali di supporto in caso di raffreddore:

  • La Vitamina C, in una spremuta d’arancia o in un integratore alimentare, contribuisce alle normali funzioni del sistema immunitario;
  • L’estratto di Echinacea contribuisce alle naturali difese dell’organismo e favorisce la normale funzionalità delle prime vie respiratorie;
  • L’estratto di Pelargonium il geranio rosso, è utilizzato per la sua azione coadiuvante in caso di problematiche delle prime vie respiratorie;
  • L’estratto di Propoli è un ben noto prodotto dell’alveare, disponibile in soluzione concentrata, spray o caramelle, consigliato per proteggere la gola grazie alla sua azione lenitiva. Si ricorda che nei bambini dopo i 6 anni il prodotto va utilizzato con attenzione e sotto il controllo del Pediatra, in quanto la propoli è stata associata ad alcune reazioni allergiche.

Adesso che sai come combattere il raffreddore con metodi naturali, puoi scegliere “l’arma” che meglio si adatta alle tue esigenze per vincere la tua personale battaglia contro i rhinovirus.

Attenzione però: condividi sempre la tua strategia con il tuo Medico di fiducia, per vincere in salute e sicurezza.

I rimedi naturali per liberare il naso chiuso

Il naso chiuso è una bella seccatura. Di solito è la conseguenza di un raffreddore e porta con sé la sensazione di non riuscire a respirare bene, la difficoltà a deglutire e, di conseguenza, a dormire bene.

La natura offre diverse soluzioni che possono aiutare a liberarci dal muco e dalla sgradevole sensazione di naso tappato.

Scopriamo insieme i rimedi naturali per decongestionare il naso e sentirci meglio.

Che cosa si intende per congestione nasale?

Ti sarà sicuramente capitato, magari in una fredda notte d’inverno, di non riuscire a dormire bene a causa del naso chiuso, oppure di svegliarti con il naso otturato e passare la giornata tra fazzoletti, testa pesante e occhi gonfi.

In entrambe le situazioni, avrai provato la spiacevole sensazione che accompagna spesso il naso chiuso: la “fame d’aria” derivante dalla difficoltà a respirare.

La situazione inizia a migliorare un po’ quando dal naso tappato inizia a colare muco. Purtroppo, però, è una sensazione temporanea.

Dopo ogni soffio liberatorio il muco richiude il naso in un batter d’occhio. E il risultato è sempre lo stesso: il tuo naso chiuso è anche congestionato.

Il naso tappato o congestionato è associato a molte problematiche delle vie respiratorie. Tra tutte, il raffreddore è la più frequente, ma ci sono anche la rinosinusite e la rinite allergica.

La congestione nasale è la conseguenza dello sviluppo di edema della mucosa nasale, ovvero di un gonfiore che limita il passaggio dell’aria, causando la sensazione di naso chiuso.

I piccoli vasi che irrorano la mucosa nasale si dilatano provocando un aumento dell’afflusso di sangue e della permeabilità delle pareti vascolari. Tutto ciò può arrivare anche a favorire lo sviluppo di un’infiammazione.

Le persone che soffrono di congestione nasale spesso optano per l’autogestione, ovvero si curano da sole. Questo “fai da te” probabilmente nasce dall’idea che il raffreddore e il naso chiuso siano problemi talmente diffusi che nel tempo si impara a gestirli da soli.

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Esistono molti rimedi, domestici o naturali, e farmaci da banco a cui si può ricorrere, magari con il consiglio del proprio Farmacista. 

In ogni caso, è sempre meglio farsi visitare dal proprio Medico; potrebbe essere necessario un trattamento farmacologico nel caso in cui, ad esempio, si fosse sviluppata un’infezione batterica da debellare.

Quali sono le cause della congestione nasale?

La congestione nasale, come abbiamo detto, è nella maggior parte dei casi un sintomo del raffreddore, che a sua volta è definito come una rinofaringite acuta infettiva virale, di solito causata da Rhinovirus.

Si tratta nello specifico di un’affezione delle prime vie aeree e in particolare del naso e della gola. I sintomi – come ti sarà sicuramente capitato di provare – sono:

  • Starnuti;
  • Naso che cola abbondante muco;
  • Sensazione di naso chiuso;
  • Catarro;
  • Mal di gola.

In genere, il raffreddore inizia a risolversi da solo in 5-10 giorni, ma già a partire dal quarto giorno si percepisce un certo miglioramento.

Inoltre il naso chiuso può essere causato da:

  • Influenza;
  • Allergie;
  • Infiammazione.

Ed essere associato a:

  • Rinite;
  • Sinusite;
  • Deviazione del setto nasale;
  • Polipi nasali;
  • Gravidanza.

Vediamo ora come i rimedi naturali possono essere un utile supporto alla terapia; ricorda che il Medico è sempre il riferimento per conoscere la miglior soluzione adatta alla singola persona.

Come liberare il naso chiuso con rimedi naturali

Innanzitutto, ci sono alcuni semplici accorgimenti e buone abitudini che possono alleviare i sintomi del naso chiuso:

  • Un’adeguata umidificazione dell’ambiente;
  • Un’idratazione frequente, bevendo spesso, preferibilmente qualcosa di caldo;
  • L’eliminazione di eventuali fattori irritanti della mucosa respiratoria. Tra questi va assolutamente considerato il fumo di sigaretta;
  • La pulizia accurata del naso tramite lavaggi con soluzione salina o acqua termale.

Lavaggi nasali

Fare una pulizia profonda delle cavità nasali è un buon modo per prevenire il naso chiuso e alleviarne i sintomi quando è già tappato.

Le soluzioni di acqua termale o salina, che si usano per effettuare i lavaggi, aiutano a rimuovere il muco ma anche allergeni ed eventuali virus e batteri presenti.

Liberando la mucosa, le consentono di svolgere al meglio la sua funzione protettiva.

Per eseguire in modo efficace i lavaggi nasali, vanno tenute a mente alcune accortezze:

  • Soffiare il naso prima di instillare le gocce o spruzzare il nebulizzatore;
  • Instillare la soluzione salina tenendo la testa in posizione eretta e piegandola delicatamente prima da una parte, poi all’altra;
  • Nei bambini, è consigliato far tenere la testa reclinata in avanti per evitare che il liquido venga deglutito.

Suffumigi

I suffumigi sono un vecchio rimedio della nonna ancora oggi valido, forse uno dei più conosciuti contro la congestione nasale.

Ecco quello che ti serve: una pentola con acqua bollente a cui devi aggiungere una miscela di bicarbonato di sodio, olio essenziale di eucalipto o, in mancanza di questi, può bastare anche del sale grosso, e un asciugamano.

Dopo aver portato l’acqua a ebollizione, aggiungi gli ingredienti che hai a disposizione e posizionati con il viso proprio sopra la pentola fumante con l’asciugamano sulla testa.

Quindi, inala per circa 10 minuti questi vapori benefici che aiutano a liberare il naso. Il risultato è che inizierai piano piano a respirare meglio.

Rimedi naturali per la notte

Prima di andare a dormire, approfitta di qualche consiglio per favorire un sonno riposante, senza l’incubo del naso chiuso.

Stare distesi e fermi per molte ore, infatti, rischia di intasare le narici di muco, rendendo difficile il riposo.

  • Prima di andare a letto può essere di supporto una buona tisana calda. Bere aiuta a mantenere l’idratazione e a liberare le vie respiratorie.
  • In camera da letto è utile utilizzare un umidificatore, perché l’aria umida aiuta a fluidificare il muco e riduce la possibilità di trovarsi con il naso tappato. Se non si ha a disposizione un umidificatore, si può ricorrere a qualche semplice soluzione fai da te. Per esempio, il classico contenitore con acqua e, perché no, qualche goccia di essenza di eucalipto sui termosifoni.
  • Infine, a letto si consiglia di stendersi in posizione supina aiutandosi con un cuscino per tenere sollevata un po’ la schiena, così che il muco possa scorrere verso il basso più facilmente e quindi fuoriuscire dalle narici.

Consigli e prevenzione

Come già accennato, il naso che cola e la congestione possono essere i sintomi di diverse problematiche causate da più fattori.

Una buona abitudine quindi, soprattutto nei mesi più freddi, è lavorare sulla prevenzione.

Alcuni rimedi naturali associati a sane abitudini quotidiane, oltre che aiutare a superare il malessere dovuto al naso chiuso, possono favorire anche la prevenzione di diverse problematiche respiratorie di stagione.

  • I lavaggi nasali sono utili per mantenere il naso libero e pulito, ma non solo. Bastano almeno un paio di lavaggi a settimana con acqua termale o soluzione salina per tenere le mucose nasali libere ed evitare che si formi un terreno fertile per virus e batteri.
  • Lavare sempre bene le mani o utilizzare gel disinfettanti è utile per abbassare la carica virale o batterica e riduce i rischi di infezione.

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Evitare gli sbalzi di temperatura, soprattutto ai primi freddi, è una raccomandazione sempre utile per mantenere sane le prime vie respiratorie.

  • Curare l’alimentazione è fondamentale anche per il benessere delle vie respiratorie. Si raccomanda di scegliere un’alimentazione ricca di frutta e verdure come fonti di vitamina C, vitamine A, vitamine del gruppo B (B6, B12, acido folico), ferro, rame, selenio e zinco, nutrienti utili per sostenere ‘naturalmente’ il sistema immunitario.
  • Quando necessario, può essere utile integrare la Vitamina C e la Vitamina D che contribuiscono a mantenere in forza il sistema immunitario e le sue normali funzioni.

Abbiamo visto insieme diversi rimedi naturali per combattere e prevenire il naso chiuso, ma ricordiamoci sempre che è fondamentale chiedere consiglio al proprio Medico.

I rimedi naturali contro la sinusite

Quando una forte sensazione di oppressione al volto è accompagnata da congestione nasale con muco verdognolo che cola dal naso e mal di testa con ipersensibilità alla luce, la diagnosi è quasi sempre certa: sinusite, l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali e del naso.

Chi ha sofferto di sinusite ricorda bene la sensazione di naso chiuso, ma soprattutto di oppressione sotto gli occhi e sulla fronte.

Spesso la sinusite si accompagna anche a orecchie tappatealito dall’odore sgradevolesensi del gusto e dell’olfatto ridotti, a volte mal di denti, e un fastidioso mal di testa.

Devi sapere che, per fortuna, ci sono molti rimedi naturali che vengono in aiuto se soffri di sinusite: dai classici suffumigi ai lavaggi nasali, vediamo insieme la soluzione che più si adatta alle tue esigenze.

I rimedi della nonna: i suffumigi

Li chiamiamo rimedi della nonna non per metterne in dubbio l’efficacia, anzi, questi rimedi hanno resistito alla prova del tempo.

Oggi vengono infatti chiamati rimedi tradizionali, evidenziando così come alcune soluzioni ereditate dalla tradizione medica e popolare siano ancora validi supporti per mantenersi in salute. Tra questi troviamo i suffumigi, un utile supporto da fare a casa. Servono poche operazioni e pochi minuti per godere dei loro benefici e trarne sollievo.

Basta solo far bollire un po’ d’acqua e, quando necessario, rendere il vapore più efficace con l’aggiunta di oli essenziali che favoriscano la decongestione nasale. Tra i più diffusi troviamo ad esempio l’eucalipto o il pino mugo, che aiutano a liberare i seni paranasali, favorendo una piacevole sensazione di respiro “libero”.

Se non hai l’olio essenziale adatto alle tue esigenze, puoi aggiungere un po’ di sale o di bicarbonato di sodio all’acqua bollente.

Ma come eseguire a livello pratico i suffumigi?

Una volta che hai preparato la soluzione di acqua bollente con olio essenziale o bicarbonato, posiziona la testa vicino alla pentola, coprila con un asciugamano e inspira a piene narici il vapore che si libera dalla soluzione.

Sono proprio i suffumigi, cioè i vapori, che ti aiuteranno a drenare il muco e a liberare il naso.

Per trarre beneficio resta con il viso sulla pentola d’acqua calda per una decina di minuti e ripeti anche più volte al giorno, in base alla necessità.

Attenzione però agli oli essenziali: se hai delle allergie, sono controindicati!

Lavaggi nasali come coadiuvanti per combattere la sinusite

Ultimi, ma non per importanza, troviamo i lavaggi nasali: rimedi alla portata di tutti, che aiutano a pulire le fosse nasalia fluidificare il muco e a liberare il naso.

Sono diverse le soluzioni adatte per i lavaggi nasali:

  • Soluzioni saline isotoniche o ipertoniche, anche a base di acqua di mare;
  • Acqua termale, una soluzione naturale di acqua, zolfo e minerali utilizzata fin dai tempi degli antichi Romani per le sue proprietà benefiche a livello di vie aeree superiori.

Tutte le soluzioni proposte sono idratanti, detergenti, decongestionanti e disostruenti; liberano il naso e i seni paranasali mantenendo le mucose sane e idratate.

La sinusite, come abbiamo visto, è un’infiammazione del naso e dei seni paranasali, caratterizzata da un eccessivo gonfiore delle mucose, che provoca ostruzione nasale e sensazione di oppressione al volto.

Talvolta può evolvere in un’infezione virale o batterica. L’infezione virale si risolve da sola e possono essere indicati un antinfiammatorio e un antidolorifico per alleviare l’infiammazione acuta.

Solo nel caso in cui l’infezione sia di origine batterica, il Medico, dopo la diagnosi, potrà prescrivere una terapia antibiotica.

In tutti i casi però, per decongestionare il naso e ridurre la sensazione di oppressione, i lavaggi nasali possono essere i supporti alla cura più indicati.

Una corretta igiene nasale è il primo e più valido aiuto anche per coadiuvare il trattamento della sinusite.

I lavaggi nasali sono quindi una sana abitudine da adottare durante tutto l’anno per mantenere il naso pulito, libero e decongestionarlo.

Tra tutte le soluzioni per eseguire i lavaggi nasali, ricorda che l’acqua termale può avere una maggiore versatilità grazie alla combinazione di più azioni.

I vantaggi delle soluzioni saline come rimedio al naso chiuso

Da alcuni giorni respiri male, dormi poco e non ti senti bene a causa del naso tappato?

Non preoccuparti, per fortuna il naso chiuso è un disturbo che si può risolvere con rimedi facili da trovare. Anzi, puoi contare su diversi metodi per liberare il naso e tornare a respirare liberamente.

Se il naso tappato ti affligge, potresti aver bisogno di vere e proprie soluzioni indicate per prendersi cura del naso chiuso.

Stiamo parlando delle soluzioni saline, fisiologiche o ipertoniche che siano. Un utile supporto per eseguire lavaggi nasali e liberare il naso chiuso, per tornare a godere della naturale sensazione di benessere che solo un respiro libero può dare.

Che cos’è la soluzione fisiologica e perché è utile per i lavaggi nasali

La soluzione fisiologica non è altro che una miscela di acqua e sale.

Viene detta ‘fisiologica’ a causa della sua composizione molto simile a quella dei liquidi corporei, con una concentrazione di NaCl di circa lo 0,9%.

Grazie a questa caratteristica, quando una soluzione isotonica o fisiologica viene a contatto con le mucose del nostro corpo non le altera e mantiene il naturale equilibrio idrico, ovvero evita le perdite di acqua superficiale e alterazioni idro-saline nei compartimenti organici più profondi.

Per questo motivo, la soluzione fisiologica è un ottimo rimedio per lavare il naso, soprattutto quando ci sono problemi di ostruzione dovuti ad accumulo di sporcizie.

La soluzione di acqua e sale isotonica è utile anche per prevenire i disturbi che coinvolgono il naso e, più in generale, le alte vie respiratorie.

È inoltre un ottimo supporto alla detersione nasale quotidiana di adulti, bambini e perfino neonati.

I lavaggi nasali con acqua salina isotonica presentano importanti benefici a sostegno del benessere del naso e delle alte vie respiratorie in quanto:

  • Prevengono il naso chiuso;
  • Alleviano i sintomi associati al naso tappato;
  • Liberano il naso mantenendo la mucosa ben idratata e, quindi, nelle condizioni migliori per svolgere il proprio lavoro di filtro contro agenti esterni potenzialmente dannosi;
  • Prevengono l’accumulo di muco, allergeni, virus e batteri e ne favoriscono l’eliminazione;
  • Sono sicuri, efficaci e semplici da usare.

Come lavare il naso con acqua e sale

Spesso si sente parlare di lavaggi nasali effettuati con soluzioni saline “fai da te” preparate semplicemente mescolando acqua con il comune sale da cucina.

Basta far bollire l’acqua in un pentolino, aggiungere un po’ di sale ed iniettare nelle narici la soluzione così ottenuta con l’aiuto di una siringa senza ago.

Tuttavia, è consigliabile evitare il “fai da te”, dato che la soluzione salina fatta in casa potrebbe presentare ovvi problemi di sicurezza, oltre che di esecuzione non perfetta.

In commercio sono disponibili soluzioni saline in bottigliafiale o spray, indicate per tenere il naso pulito. Sono pronte all’uso e comode da portare con sé; inoltre sono sterili, sicure e hanno un costo sostenibile.

Sia che si tratti di bottiglie o fiale, sia di spray, bastano poche semplici operazioni per eseguire un lavaggio nasale con le soluzioni fisiologiche di acqua e sale:

  • Lavarsi le mani;
  • Piegare la testa da un lato, sporgendosi leggermente in avanti sul lavandino;
  • Instillare la soluzione fisiologica – con una siringa o lo spray, oppure direttamente dalla fiala – nella narice che guarda in alto per farla uscire da quella in basso;
  • Ripetere l’operazione nell’altra narice piegando la testa dall’altra parte.

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I lavaggi nasali con soluzione fisiologica a base di acqua e sale servono a tenere efficienti i meccanismi di difesa delle alte vie respiratorie.

La soluzione salina isotonica o fisiologica è un utile supporto perché la sua concentrazione di sale, simile a quella presente nei liquidi del nostro corpo, la rende delicata sulle mucose, ma non solo.

Ha inoltre dimostrato proprietà detergenti e idratanti, utili per pulire a fondo il naso, prevenire il naso chiuso e, in caso di lieve ostruzione, per liberarlo dal muco, così come dalla presenza di eventuali allergeni, corpi estranei e polveri, batteri o virus.

Può capitare che il naso sia particolarmente congestionato ed il muco in eccesso denso e di un colore che dal giallo tende al verdognolo; in questi casi, sempre dopo aver ascoltato i consigli del proprio Medico, può essere consigliabile effettuare le irrigazioni nasali con un altro tipo di soluzione salina, quella ipertonica.

La soluzione salina ipertonica presenta una concentrazione di sali maggiore rispetto ai fluidi corporei, ovvero contiene il sale in una percentuale che può arrivare fino al 3%.

Grazie a questa caratteristica, quando la soluzione ipertonica viene instillata in un naso fortemente congestionato e tappato dal muco in eccesso, è in grado di richiamare acqua per osmosi dalle cellule, rendendo il muco più fluido e facilitando così la sua eliminazione.

Come fare aerosol con soluzioni saline

Puoi eseguire i lavaggi nasali per liberare il naso chiuso anche tramite aerosol. Pure in questo caso, puoi avvalerti delle soluzioni saline disponibili sul mercato, quindi isotoniche, ipertoniche o acqua di mare.

L’aerosol sfrutta l’acqua nebulizzata per favorire la pulizia delle cavità nasali. In questo modo, la soluzione salina nebulizzata può arrivare anche alle vie respiratorie più profonde.

Per liberare il naso in modo delicato puoi utilizzare l’apposito erogatore a forcella in dotazione con l’apparecchio.

L’apparecchio per aerosolterapia può essere usato anche in associazione a un irrigatore nasale, un dispositivo specifico per l’aerosol delle vie aeree superiori. Si collega alla macchina per aerosol e in un paio di minuti nebulizza la soluzione fisiologica.

Se invece desideri una pulizia più profonda, puoi collegare l’aerosol con la doccia nasale, un dispositivo che si compra a parte e che permette un lavaggio ancora più efficace delle cavità.

Infine, per sfruttare le proprietà delle soluzioni saline a livello di vie aeree sia superficiali che profonde, basta inserire nel raccoglitore dell’aerosol la soluzione salina, per pulire le mucose respiratorie dal naso fino ai bronchi.

Questo utilizzo necessita dell’indicazione del Medico per agire in sicurezza, soprattutto per chi ha problemi di asma, allergia o altre problematiche respiratorie importanti.

I benefici delle acque termali per le vie respiratorie

I benefici delle acque termali sono conosciuti da moltissimo tempo, tanto che esiste un ramo della medicina che si occupa proprio di questo: la Medicina Termale o Idrologia Medica.

Basti pensare alla cultura termale dell’antica Roma e alle testimonianze medievali, che raccontano quanto fosse diffuso e ritenuto efficace il ricorso alle terme per risolvere vari problemi di salute, tra cui le applicazioni in otorinolaringoiatria, altrettanto note e antiche.

Dalla tradizione alla scienza, oggi ci sono numerose evidenze scientifiche che hanno confermato la validità delle acque termali.

Ma come agiscono le acque termali? Come influiscono sul nostro benessere? Vediamolo insieme.

Acque termali: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

Esistono diversi tipi di acque termali. A seconda della loro composizione, risultano più efficaci per certi disturbi piuttosto che per altri.

Per esempio, per i sintomi delle affezioni delle alte vie respiratorie e i problemi otorinolaringoiatrici, sono più indicate le acque:

  • Sulfuree;
  • Salsobromoiodiche o sulfuree salsobromoiodiche;
  • Bicarbonate;
  • Arsenicali-ferruginose.

In particolare, le acque sulfuree, che contengono zolfo in diversa concentrazione e composizione, si usano perché agiscono a beneficio delle alte vie respiratorie in diversi modi.

Gli studi hanno evidenziato che l’inalazione o l’irrigazione con acqua termale sulfurea diminuisce la viscosità delle secrezioni nasali, rendendole più fluide, agevola quindi l’eliminazione del muco e ripristina il corretto movimento delle ciglia vibratili, che rivestono l’epitelio delle vie aeree e che hanno proprio il compito di eliminare il muco e ciò che questo imprigiona: virus, batteri, allergeni.

Inoltre, l’acqua termale sulfurea è caratterizzata da 4 azioni principali:

  • Mucolitica;
  • Decongestionante o disostruente;
  • Idratante;
  • Antisettica.

Tali evidenze sembrano confermare l’impiego “tradizionale” delle acque termali per mezzo di lavaggi nasali o aerosol per contrastare le problematiche delle prime vie respiratorie superiori e inferiori.

La sinusite e le acque termali: un valido supporto

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, causata da allergie o infezioni sia virali che batteriche.

Chi soffre di sinusite conosce bene i sintomi, tra cui la sensazione di naso chiuso e congestionato dovuta alla mucosa molto più voluminosa rispetto alla norma.

In questa situazione, in cui lo spazio delle cavità nasali è ridotto, il muco ristagna nel setto nasale e può diventare il luogo giusto per il proliferare di batteri che, a loro volta, possono dare origine a delle vere e proprie infezioni.

Oltre all’ostruzione nasale, spesso si manifestano rinorrea, quindi il naso che cola, e improvvisi starnuti difficili da controllare. Inoltre, spesso il muco è purulento.

Le acque termali sono un rimedio utile per i disturbi causati dalla sinusite, in quanto possono influenzare l’attività secretiva.

Le inalazioni e i lavaggi con acque minerali sulfuree, infatti, aumentano la cosiddetta clearance muco-ciliare nelle prime vie aeree. Questo accade perché il muco si fluidifica e allo stesso tempo lo stimolo del movimento ciliare ne favorisce l’eliminazione.

I benefici delle acque termali

Con le acque termali è possibile trattare anche gli stati irritativi delle alte e basse vie respiratorie.

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I trattamenti con acque termali sono benefici non solo sugli adulti, ma anche su bambini e anziani e possono essere utilizzati anche sulle donne in gravidanza.

Le acque termali possono essere somministrate in diversi modi, in base al risultato che si vuole raggiungere: utilizzando direttamente un flaconcino monodose, aiutandosi con uno spray nasale o con una doccia nasale se è necessario un lavaggio più potente. L’essenziale per un lavaggio efficace è far scorrere l’acqua termale da una narice all’altra.

Le acque termali sono infatti classificate tenendo conto delle loro proprietà chimiche e delle caratteristiche fisiche, ma il loro effetto sull’organismo dipende anche da come vengono erogate e dalle proprietà degli apparecchi usati.

Si parla anche di inalazioni a getto diretto, chiamate anche humage, che prevedono l’inalazione di gas, vapori, acqua polverizzata o nebulizzata.

In commercio, infine, esistono prodotti a base di acqua termali già pronti all’uso, adatti sia per i lavaggi che per la nebulizzazione e l’uso con aerosol.

Acque termali sulfuree: proprietà terapeutiche

Le acque sulfuree, come anticipato, risultano utili sia come supporto alla cura delle problematiche delle alte vie respiratorie, sia per prevenirle. Vediamo come.

I benefici delle acque termali sulfuree in terapie aerosol

Se con le irrigazioni nasali l’acqua termale manifesta la sua azione grazie al contatto diretto con le mucose, con la terapia inalatoria arriva in profondità nell’albero respiratorio.

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L’acqua termale in aerosolterapia viene somministrata sotto forma di acqua polverizzata, nebulizzata o di gas e vapori.

L’aerosolterapia prevede l’inalazione attraverso le cavità nasali utilizzando dei dispositivi a forchetta, che permettono di convogliare gli aerosol di acqua termale direttamente nelle narici, o attraverso una mascherina che copre anche la bocca, da cui si può inspirare la miscela di aria compressa ed acqua termale fluente che può raggiungere le vie respiratorie più profonde.

L’aerosol con acque termali è uno dei trattamenti per ridurre i sintomi di varie forme di rinite e sinusite. Bastano 10 minuti a trattamento per sentire i benefici di questa terapia.

Attraverso l’apparecchio per aerosol, le particelle d’acqua vengono ridotte in frazioni minuscole, per cui riescono a raggiungere anche le più piccole diramazioni delle vie respiratorie profonde e favorire così la liberazione di alveoli, bronchioli e bronchi dal muco in eccesso.

Un utile supporto per liberarsi dalla tosse di varia natura, così come per migliorare i sintomi di varie problematiche polmonari.

Naturalmente, il Medico è il riferimento a cui rivolgersi per capire se le acque termali sulfuree siano il supporto adatto al proprio problema.

Dall’antichità ad oggi, le acque termali sulfuree sono considerate un valido aiuto in caso di problematiche delle alte e profonde vie respiratorie.

Il loro utilizzo tradizionale ha infatti trovato numerose conferme in recenti studi scientifici che ne evidenziano il potenziale ruolo di prevenzione e supporto alla cura grazie alle loro proprietà mucolitiche, antisettiche e decongestionanti!

I lavaggi nasali nei bambini

I lavaggi nasali sono una pratica semplice ed efficace per aiutare a prevenire raffreddori e altre affezioni delle alte vie respiratorie nei bambini e per alleviarne i sintomi.

Inoltre, per i bambini fino ai 3-5 anni che non hanno ancora imparato a soffiarsi il naso autonomamente, i lavaggi nasali sono il modo più semplice, indolore ed efficace per mantenere pulite le cavità nasali.

Sono indicati anche nei neonati e nei primi mesi di vita (circa 1 anno), sia per la detersione quotidiana che per liberare il nasino dal muco in eccesso e aiutarli così a respirare meglio.

A questa età, infatti, i bambini respirano solo con il naso che, quando è chiuso, può rappresentare un vero problema per il piccolo, causando difficoltà non solo nel respirare bene, ma anche nel mangiare.

Nello specifico, il naso chiuso può diventare un problema quando il piccolo inizia a rifiutare il ciboa non dormire bene e a manifestare costante nervosismo, con un elevato rischio di disidratazione e malnutrizione se il piccolo si rifiuta di mangiare.

I lavaggi nasali rappresentano quindi un valido aiuto, non solo per riuscire a dormire sonni tranquilli ma anche per prevenire eventuali rischi per la salute del bambino.

Chiedi al tuo Pediatra! Potrà confermarti che i lavaggi nasali sono molto utili e basta seguire alcune accortezze per eseguirli in sicurezza, anche nei bimbi più piccoli e meno collaborativi.

Infine, è importante sapere che il lavaggio nasale viene indicato anche per aiutare a prevenire i raffreddori e come supporto alla cura non solo dei mali di stagione, ma anche delle allergie.

Come fare lavaggi nasali ai bambini più grandi

Come accennato, i lavaggi nasali sono un’operazione molto semplice e veloce da fare. Soprattutto nei bambini più grandi, effettuare la pulizia del naso non richiede particolare impegno, perché il bambino può collaborare attivamente e mettersi da solo nella posizione corretta.

Vediamo insieme i pochi passaggi che servono per eseguire il lavaggio nasale nei bambini.

  1. Per prima cosa lavati le mani, poi prepara la soluzione per il lavaggio e tieni a portata di mano un fazzoletto.
  2. Fai avvicinare il bambino al lavandino con la testa leggermente in avanti e reclinata su un lato.
  3. Avvicina l’erogatore della soluzione per il lavaggio nella narice più in alto e instilla la soluzione lentamente e in modo continuo per un paio di secondi. Tu e il tuo bambino vedrete la soluzione fuoriuscire dall’altra narice.
  4. Completato il lavaggio della prima narice, fai reclinare la testa dall’altra parte e ripeti lo stesso passaggio anche nell’altra. Fai soffiare il naso al bambino per liberarlo da croste e muco.
  5. Risciacqua l’erogatore e lavatevi entrambi le mani con cura.

La soluzione di acqua termale (o salina), passando da una narice all’altra, fluidifica il muco e lava le impurità presenti nel naso.

Nei neonati e nei bambini più piccoli, la procedura è simile a quella indicata. L’accortezza fondamentale è quella di tranquillizzare il piccolo con le coccole mentre lo si fa stendere su un piano, appoggiando la testa su un lato.

In tal modo, si può far scendere la soluzione per il lavaggio nasale da una narice all’altra, ovvero dall’alto verso il basso, evitando che arrivi alla gola.

Il problema con i bambini molto piccoli è tenerli tranquilli e fermi. Se la soluzione scende in gola il rischio è che urla, pianti e scatti impediscano l’operazione.

Esistono controindicazioni ai lavaggi nasali nei bambini?

Puoi eseguire i lavaggi nasali anche nei neonati proprio perché sono sicuri, tanto da essere indicati fin dai primi giorni di vita del bambino.

I lavaggi nasali come metodo di prevenzione in quanto:

  • Garantiscono la pulizia del naso;
  • Aiutano ad eliminare impurità, germi e batteri;
  • Rimuovono il muco in eccesso e liberano il naso;
  • Decongestionano il naso.

L’aspetto del muco può fornire un’indicazione utile sulla scelta della soluzione da usare, ma parlane sempre con il tuo medico.

Le acque termali sulfuree possono essere annoverate tra i supporti più efficaci perché, oltre all’azione fluidificante, svolgono anche un’azione decongestionante e antisettica dovuta allo zolfo e agli altri sali minerali presenti.

Se si pensa che i neonati e i bambini molto piccoli non imparano a soffiare il naso prima di arrivare a circa cinque-sei anni, puoi immaginare quanto sia importante aiutarli a tenere il naso pulito. Soprattutto in caso di riniti o raffreddore.

I migliori prodotti per lavaggi nasali ai bambini

Il mercato offre molti strumenti per eseguire i lavaggi nasali. Nel caso di bambini più grandi, per liberare il naso da croste e muco puoi utilizzare gli spray di soluzione salina o acqua termale, o semplici flaconcini monouso.

Le soluzioni isotoniche hanno una concentrazione di sale dello 0,9%; quelle ipertoniche, invece, hanno una concentrazione di sodio cloruro più elevata, fino ad arrivare al 3%, e sono utilizzate quando il bambino ha muco più denso.

Tra le acque termali, quelle sulfuree in spray o in fiale sono un utile supporto per rispondere a tutte le esigenze, dal lavaggio alla prevenzione e come supporto alla cura di varie problematiche delle vie respiratorie.

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Le soluzioni con acqua termale, disponibili per il lavaggio nasale, provengono da sorgenti termali e quindi, oltre a contenere zolfo, sono ricche di manganese, rame e ferro.

Tra tutte, le acque termali sulfuree salsobromoiodiche sono tra quelle più consigliate

In genere, per la normale detersione quotidiana del naso, è sufficiente fare i lavaggi con acqua termale o soluzione fisiologica, mentre per azioni più specifiche e mirate puoi scegliere acque termali sulfuree salsobromoiodiche o marine, utili soprattutto in caso di raffreddore o rinite allergica.

Quando e quante volte è opportuno fare lavaggi nasali ai bambini?

Dopo una prima consultazione con il Pediatra che può darti indicazioni utili, soprattutto in caso di neonati e bambini molto piccoli, puoi utilizzarli a casa all’occorrenza.

Le malattie da raffreddamento, prima fra tutte il raffreddore, beneficiano particolarmente delle terapie nasali, di cui la prima e la più semplice è costituita proprio dai lavaggi.

Anzi, dato che la maggior parte delle infezioni respiratorie nei bambini è di natura virale, tra le terapie utili ci sono quelle che alleviano i sintomi.

Le prime vie aeree dell’apparato respiratorio, infatti, svolgono principalmente un’azione di difesa e, grazie a piccoli ‘bastoncini’, detti ciglia, che si muovono, puliscono il naso e l’apparato respiratorio dalle secrezioni che vengono prodotte naturalmente dal nostro corpo e che vengono introdotte con la respirazione.

In caso di raffreddore, per esempio, questa capacità di movimento delle ciglia e di pulizia rallenta. Instillazionilavaggi nasali o spray possono contribuire a ripristinare il normale movimento di queste ciglia e dare sollievo alla respirazione del bambino.

Per effettuarli con particolari soluzioni, a seconda dell’età del bambino e della problematica, puoi chiedere consiglio al tuo Pediatra di fiducia che potrà indicarti anche quando e quante volte eseguirli durante la giornata per trarre, per il tuo piccolo, i maggiori benefici dai lavaggi nasali.

I lavaggi nasali nei bambini, anche neonati, rappresentano un utile aiuto in caso di naso chiuso. Sono indicati sia nella prevenzione che come supporto alla cura del naso in caso di raffreddore, influenza e altre problematiche delle vie respiratorie, in cui il naso tappato ostacola il respiro e può anche favorire l’attacco di virus e batteri.

È importante saper scegliere la soluzione più adatta al piccolo tra sulfurea o saline. In tal caso, il Pediatra è il riferimento a cui rivolgersi per scegliere la soluzione più adatta al tuo bambino!

La rinite allergica: tutto quello che c’è da sapere

Naso chiuso, starnuti, lacrimazione: sono alcuni dei principali sintomi della rinite allergica, un disturbo molto diffuso che colpisce adulti e bambini, causato da allergeni quali pollini, acari, polvere.

Puoi utilizzare vari rimedi volti a ridurre la sensazione di congestione, il prurito e le secrezioni.

Continua a leggere per scoprire cause e sintomi della rinite allergica e quali soluzioni adottare per superare i disagi che porta con sé.

Che cos’è la rinite allergica

La rinite allergica è dovuta a un’eccessiva attivazione del sistema immunitario quando viene esposto a un allergene.

Gli allergeni possono essere polveriacaripollini o altri composti chimici o fisici a cui il sistema immunitario di alcune persone è particolarmente sensibile.

Quando una persona allergica entra in contatto con un allergene, il suo sistema immunitario produce anticorpi specifici: le immunoglobuline di classe E o IgE. Sono questi ad attivare la reazione infiammatoria, che a sua volta scatena i sintomi.

Anche se la rinite allergica, di per sé, non è una ‘malattia’ grave, certamente i suoi sintomi possono influenzare negativamente la qualità di vita di chi ne soffre.

A nessuno infatti piace starnutire continuamente, doversi soffiare sempre il naso, avere difficoltà a respirare, deglutire e persino dormire!

Quali sono i sintomi della rinite allergica?

La rinite allergica è chiamata anche “febbre da fieno” e colpisce solo le persone predisposte che, a contatto con un agente scatenante, si ritrovano con il naso irritato e infiammato.

Durante gli attacchi di rinite allergica, si manifestano i seguenti sintomi:

  • Sensazione di naso chiuso e congestione;
  • Rinorrea: naso che cola, con le mucose che producono muco acquoso e irritante in abbondanza, tanto che spesso anche la base del naso è irritata e prude;
  • Starnuti frequenti.

Spesso sono presenti anche tosselacrimazione e un prurito diffuso a mucose e occhi.

Tutti questi sintomi, come abbiamo accennato, sono generati dalla risposta del sistema immunitario all’allergene.

La reazione allergica è caratterizzata dalla liberazione di istamina, sostanza che dilata i capillari del naso provocando così la produzione di muco irritante in eccesso che, a sua volta, favorisce la congestione delle mucose, il prurito e tutti gli altri disturbi tipici della rinite allergica.

Quali sono le cause della rinite allergica?

Come già anticipato, le cause della rinite allergica vanno ricercate nella sensibilità di una persona a un determinato agente.

Infatti, solo le persone allergiche hanno reazioni “esagerate” in presenza della sostanza che attiva la risposta immunitaria.

Per esempio, chi è allergico ai pollini soffrirà nello stare all’aria aperta in primavera, mentre gli altri si godranno la bella giornata.

Allo stesso modo, chi è allergico alla polvere troverà difficile stare in ambienti poco puliti e dormirà meglio in camere prive di tappeti, cuscini, tendaggi che trattengono la polvere.

In poche parole, il modo migliore per stare alla larga dalla rinite allergica è evitare di esporsi agli allergeni.

Per diagnosticare la rinite allergica sono necessari una visita allergologica, test cutanei e analisi del sangue specifici.

I sintomi con cui si presenta sono infatti simili a quelli del raffreddore e per questo vengono spesso sottovalutati, salvo poi rivolgersi al proprio Medico per riappropriarsi del proprio benessere nasale.

La diagnosi precoce è il miglior mezzo per capire le cause del proprio disagio e agire di conseguenza con il supporto del proprio Medico.

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Per gestire al meglio la rinite si interviene riducendo l’esposizione all’allergene e valutando una terapia specifica.

Che differenza c’è tra raffreddore e rinite allergica?

Che si tratti di rinite allergica o di raffreddore, probabilmente avrai a che fare con:

  • Rinorrea;
  • Naso chiuso;
  • Starnuti.

Se a questi si aggiungono anche mal di gola, tosse e qualche linea di febbre, molto probabilmente si tratterà di raffreddore, mentre lacrimazione e prurito sono maggiormente indicativi della rinite allergica.

Per una diagnosi precisa serve un consulto medico.

Inoltre, il raffreddore è contagioso, perché è causato da uno dei tanti virus, tra cui il Rhinovirus è uno dei più frequenti.

Rimedi per la rinite allergica

Come tutte le allergie, anche la rinite allergica può essere tenuta sotto controllo in accordo con il proprio Medico che valuterà sintomi e gravità.

Oltre a terapia farmacologica e immunoterapia, ci sono comportamenti utili che puoi adottare per contrastare gli effetti della rinite allergica e rinforzare il tuo sistema immunitario.

Innanzitutto, evita l’esposizione all’allergene che provoca la rinite.

Per esempio, nel caso di allergia ai pollini, tieni chiuse le finestre e non trascorrere tanto tempo all’aria aperta nei giorni con maggiore concentrazione di pollini nell’aria.

Se invece la tua allergia è causata dalla polvere, mantieni gli ambienti di casa puliti e limita la presenza di oggetti che trattengono la polvere.
Inoltre, mantenere il naso pulito è molto utile per chi soffre di rinite allergica.

I lavaggi nasali sono spesso consigliati come supporto sia in ottica di prevenzione, per mantenere il naso pulito e ridurre il contatto con gli allergeni che possono depositarsi sulle mucose, come coadiuvanti nella cura farmacologica per liberare il naso congestionato.

Per questo, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua termale sono utili sia in fase di prevenzione che per ridurre l’impatto dei sintomi e rendere più efficace la cura.

La rinite allergica è una problematica fastidiosa. Fortunatamente oggi la qualità di vita di chi ne soffre è migliorata potendo contare su farmaci, consigli di tipo comportamentale e anche sui lavaggi nasali.

Questi ultimi, in particolare, riducono il contatto con gli allergeni che entrano nelle narici con l’inspirazione e, in fase di rinite acuta, aiutano a liberare il naso congestionato, fluidificando il muco in eccesso e favorendo la sua eliminazione.